Biennale, che cosa ci aspetta? Ecco alcune immagini in anteprima

Manca ormai sempre meno alla 60esima Biennale. Al via la pre-apertura, mentre l'inaugurazione è prevista per il 20 aprile con un programma davvero ricco

Una Biennale che indubbiamente, quest’anno più che mai, ancor prima della sua apertura ha fatto (tanto!) parlare di sé. Tra la Russia che non partecipa – per ovvie ragione – dal 2022 ma ospita nei suoi spazi la Bolivia, le proteste degli attivisti dell’Art Not Genocide e Women Life Freedom Europe, il Marocco (inspiegabilmente e improvvisamente) ritirato e solo ieri la decisione della chiusura da parte del Padiglione di Israele, l’organizzazione è stata sicuramente molto travagliata.

Ora finalmente, manca sempre meno: l’inaugurazione avverrà il 20 aprile con la consueta cerimonia di premiazione, mentre la pre-apertura dal 16 al 19 aprile. L’esposizione si articolerà tra il Padiglione Centrale e i Giardini dell’Arsenale, in due nuclei distinti, contemporaneo e storico e con ben 30 eventi collaterali. 88 partecipazioni nazionali con alcuni primati come Nicaragua, Etiopia e Senegal e 3 padiglioni “made in italy” il Padiglione Italia, il Padiglione Venezia ai Giardini di Sant’Elena e perchè no, anche l’inaspettato – ma con grandissime aspettative – Padiglione della Santa Sede.

Tra gli eventi pre-apertura previsti per il 17 aprile anche l’anteprima del Padiglione Etiopia a Palazzo Bollani guidato dall’artista Tesfaye Urgessa e quello dell’Arabia Saudita in una mostra tutta al femminile realizzata con la voce di 700 donne. A palazzo Franchetti invece la mostra Breasts, in una esplorazione sul seno nell’immaginario artistico. Segnaliamo anche l’anteprima del Padiglione Portagallo, prevista per il 18 aprile e del Padiglione dell’Azerbaigian, ma anche della Mongolia, Camerun e del Congo. Inaugura inoltre una grande retrospettiva a Ca’ Pesaro dedicata alla figura di Armando Testa. Brian Eno presenta Gibigiane alla galleria Michele Rizzo.

Venerdì 19 aprile Lorenzo Quinn in Anime di Venezia Souls of Venice al Museo del Settecento veneziano ma anche l’apertura del Padiglione Albania, di quello serbo, del Padiglione georgiano, San Marino e finalmente, del Padiglione Italia. Inaugura inoltre anche la mostra Glasstress 8½ 2024 alla Fondazione Berengo Art Space. Toccherà poi alla Tanzania, alla Santa Sede e alla collettiva di Palazzo Bonvicini Ulysses. We are all Heroes. Infine, l’apertura della grande mostra al pubblico prevista per il 20 aprile alle ore 11 con Adriano Pedrosa che ci porta nella sua retorica dello “straniero” che è in ognuno di noi.

Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere,
Venezia, Giardini e Arsenale
Dal 20 aprile al 24 novembre
info: biennale.org