Al via Art Basel 2024: Basilea diventa un museo a cielo aperto

Dal 13 al 16 giugno riapre Art Basel, la principale fiera del mercato moderno e contemporaneo: è la prima edizione guidata da Maike Cruse

Con oltre 250 galleria presenti e 4000 artisti, il colosso fieristico Art Basel, si prospetta come sempre una conferma nel panorama economico-artistico internazionale. Diciannove le gallerie italiane presenti: Artiaco, Cardi, Continua, Raffaella Cortese, Massimo De Carlo, Galleria Scudo, Invernizzi, Kaufmann Repetto, Magazzino, Gio Marconi, Mazzoleni, Massimo Minini, Franco Noero, Lorcan O’Neill, Lia Rumma, Christian Stein, Tornabuoni, Tucci Russo e Zero. Si tratta inoltre della prima edizione guidata da Maike Cruse, direttrice del Gallery Weekend di Berlino e già responsabile delle comunicazioni della kermesse svizzera dal 2008 al 2011.

In mostra naturalmente opere realizzate con i medium più disparati, dalla fotografia alla pittura, alla scultura e installazione. Oltre alle straordinarie presentazioni nei settori Galleries, Feature, Statementscon nessuna italiana presente – ed Edition. Circa 70 installazioni e performance su larga scala saranno esposte nel settore Unlimited, curato per il quarto anno consecutivo da Giovanni Carmine, direttore della Kunst Halle di Sankt Gallen. Tra queste, ricordiamo anche il camion “Formica vagabonda” del maestro Isgrò con la Galleria Tornabuoni, partito per l’occasione dalla GNAM di Roma pochi giorni fa. Fra le altre opere presenti anche Körners Repose di Carl Andre del 1988.

La sezione Kabinett si occuperà invece di mettere in risalto mostre distinte e curate all’interno degli stand principali degli espositori, che vertono su diverse tematiche. Ad esempio, l’iniziativa della galleria parigina Air de Paris, dedicato al rapporto madre-figlia tra l’artista americana Sarah Pucci e sua figlia Dorothy e quello della galleria Sies + Höke di Düsseldorf, con Gerhard Richter e la sua serie di specchi di dimensioni diverse. Per quanto riguarda i progetti più attesi di Art Basel, troviamo il programma a cielo aperto Parcours, per la prima volta a cura della direttrice dello Swiss Institute di New York Stefanie Hessler, che prevede più di 20 interventi site-specific. Si aggiunge Messeplatz curata da Samuel Leuenberger con la riproduzione di uno dei celebri campi di grano dell’artista Agnes Denes.

info: https://www.basel.com/