Art Basel 2024, ecco cosa aspettarsi dalla fiera svizzera

L'edizione di Art Basel 2024 verrà inaugurata dalla direttrice Maike Cruse, già responsabile della Gallery Week-end di Berlino

Tra la monumentale installazione di Agnes Denes e quella itinerante di Emilio Isgrò, questa edizione Art Basel 2024, si prospetta ancora una volta, ricca di sorprese: sarà la prima inoltre guidata dalla nuova direttrice Maike Cruse. Dal 13 al 16 giugno Basilea si trasformerà in uno dei più importanti musei a cielo aperto d’arte contemporanea, riconosciuti in tutto il mondo.

Le gallerie previste per questa edizione sono quasi 300 – 22 le nuove gallerie ammesse – con una ingente partecipazione di quelle del nostro paese: tra queste la Tornabuoni, Lia Rumma, ZERO, Massimo De Carlo, Continua e molte altre. Quattro i settori come sempre previsti –  Galleries, Feature, Statements, Edition – a cui si aggiunge anche la sezione Unlimited, curata da Giovanni Carmine, Direttore della Kunst Halle di San Gallo e a cui ad esempio parteciperà il maestro Isgrò con la galleria Tornabuoni e la sua opera de La formica vagabonda.

Galleries è il fulcro principale di Art Basel 2024, che presenta quelle che sono le gallerie più importanti del mondo – Feature, con focus su artisti storicizzati, Statements con gli spazi espositivi emergenti ed Edition, dedicata alle opere cartacee. Diverse le mostre collaterali previste, alla Fondation Beyeler, al Kunstmuseum Basel, al Kunsthalle Basel, al Kunsthaus Baselland, al Vitra Design Museum e al Museum Tinguely.

Durante questa settimana d’arte, contemporaneamente a Basilea si svolgono alcune fiere collaterali. Tra queste Liste Art Fair Basel, Liste Expedition, Liste ShowTime, Volta Art Fair Basel e Photo Basel dove gallerie note ed emergenti espongono l’arte fotografica provenienti dalla Svizzera e dall’estero.

info: artbasel.it