La Reggia di Caserta cambia nuovamente guida. Antonio Tarasco, attuale direttore generale Archivi del Ministero della Cultura, è stato nominato direttore ad interim dell’istituto autonomo campano con decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 7 luglio 2026. La nomina arriva in un momento di transizione per uno dei più importanti complessi monumentali italiani, dopo una successione ravvicinata di incarichi temporanei che ha caratterizzato il periodo successivo alla conclusione del mandato di Tiziana Maffei.
Il nuovo direttore ha immediatamente avviato una fase di ricognizione interna, incontrando dirigenti, funzionari e personale della Reggia per delineare un quadro aggiornato delle attività in corso e delle principali necessità dell’istituzione. Tra i temi prioritari figurano la prosecuzione degli interventi sostenuti dai fondi del PNRR, la valorizzazione e manutenzione del Parco Reale e dell’Acquedotto Carolino, oltre al monitoraggio della situazione economica e organizzativa del museo.

L’avvio del mandato è stato segnato anche da un’emergenza infrastrutturale legata al Ponte di Ercole, elemento fondamentale del sistema viario e paesaggistico che circonda la Reggia. Durante il suo arrivo a Caserta, Tarasco si è trovato coinvolto nei disagi provocati dalla chiusura del passaggio e ha disposto interventi di somma urgenza finanziati direttamente dall’istituto, con l’obiettivo di favorire una riapertura rapida della strada in attesa di una soluzione strutturale condivisa con gli enti coinvolti.
Una successione di reggenze in attesa del nuovo direttore
La nomina di Tarasco si inserisce in una fase amministrativa complessa per la Reggia di Caserta. Il 5 giugno si era conclusa l’esperienza di Tiziana Maffei, alla guida del museo dal 2019, lasciando spazio a una serie di incarichi provvisori. A raccogliere inizialmente il testimone era stata Alfonsina Russo, capo del Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura.
Successivamente, attraverso la procedura di interpello avviata dal Ministero, la reggenza era stata affidata a Francesco Sirano, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, affiancato proprio da Tarasco. Con la registrazione del decreto presso la Corte dei Conti, quest’ultimo assume ora formalmente la direzione ad interim del complesso progettato da Luigi Vanvitelli, incarico destinato con ogni probabilità a protrarsi per circa un anno.
Resta dunque aperta la partita per la nomina del direttore titolare, per la quale sarà necessario attendere un nuovo percorso di selezione. Tarasco, peraltro, aveva già preso parte in passato alla procedura per la direzione della Reggia insieme a Tiziana Maffei, conoscendo quindi il contesto istituzionale e gestionale dell’ente.
Un profilo tra diritto amministrativo e tutela culturale
Giurista e avvocato, Antonio Tarasco ricopre dal 2024 il ruolo di direttore generale Archivi del Ministero della Cultura. La sua carriera nella pubblica amministrazione si sviluppa lungo un percorso di oltre venticinque anni, intrecciando ricerca accademica, competenze giuridiche e responsabilità istituzionali.
In precedenza ha guidato l’Ufficio legislativo del Ministero della Cultura ed è stato vice capo di Gabinetto del Ministro per il Sud e la Coesione territoriale. Abilitato alla docenza come professore ordinario di Diritto amministrativo, ha svolto attività di ricerca e insegnamento presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e in diverse istituzioni universitarie italiane, tra cui la LUISS Guido Carli, l’Università degli Studi di Salerno e la Pontificia Università Gregoriana.
La sua produzione scientifica comprende oltre 150 pubblicazioni dedicate al diritto pubblico, alla disciplina dei beni culturali e ai modelli di gestione delle istituzioni culturali. Un ambito di ricerca che si intreccia direttamente con il nuovo incarico alla Reggia di Caserta, chiamata a coniugare tutela, valorizzazione e sostenibilità amministrativa di un patrimonio monumentale di rilevanza internazionale. Negli ultimi anni Tarasco ha inoltre ricoperto diversi incarichi nel settore culturale, tra cui quello di commissario straordinario dell’Istituto Italiano di Numismatica e della Fondazione Toti Scialoja, oltre alla partecipazione al consiglio di amministrazione dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.



