Inside Art 131, nuovo numero fresco di stampa

L'ultimo numero del magazine ha in cover l'artista del Padiglione Italia, Massimo Bartolini. Dentro un focus sugli ultimi vent'anni dell'arte

Con un piccolo Bodhisattva pensieroso su sfondo arancio si presenta l’ultimo numero di Inside Art, il 131. Il secondo da quando il magazine ha assunto una nuova veste, sviluppata dallo studio grafico Intorno Design.

In cover dunque il lavoro di Massimo Bartolini presentato al padiglione Italia della 60esima Biennale di Venezia, mentre il primo sfoglio del giornale ospita, come di consueto, le ricerche di giovani artisti che in questo caso sono: Friedrich Andreoni, Francesca Cornacchini, Chalisée Naamani, il collettivo Post Disaster e il duo artistico RM.

Il Portfolio è dedicato questa volta al progetto Ritratto di città (20/20.000Hz) di MASBEDO. Un lavoro che prende le mosse da una storia laterale ma al contempo fondamentale per la musica elettronica e concreta: la nascita dello Studio di Fonologia RAI di Milano fondato da Luciano Berio e Bruno Maderna negli anni Cinquanta, e si risolve in un video multicanale e un’installazione immersiva che viene presentata in più tappe nel corso del 2024.

La sezione Close-Up, riservata ai big del mondo dell’arte, è invece riservata proprio a Massimo Bartolini e al progetto presentato a Venezia, in Biennale. Una lunga intervista permette di entrare nel paesaggio sonoro di Due qui/To Hear, che si avvale della collaborazione di musicisti di fama internazionale come Caterina Barbieri, Kali Malone e Gavin Bryars.

Presente nel numero anche una piccola anticipazione di quello che è accaduto – e accadrà – nei prossimi mesi nella storia di Inside Art: una neonata collaborazione con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, siglata proprio in occasione dei vent’anni del magazine, e che prevede un sostegno alla comunicazione della Galleria e la gestione comune di tre eventi: The Art Symposium (svoltosi il 27 maggio), il Film Art Fest e la speciale edizione del Talent Prize 2024.

Il Focus, che come sempre occupa le pagine centrali della rivista, ha come punto di partenza l’uscita del primo numero di Inside Art, vent’anni fa, per ripercorrere quello che è successo nel mondo dell’arte in uno spazio temporale che sembra breve ma è abbastanza per accogliere rivoluzioni decisive: artisti, musei, fondazioni, nuove tecnologie e mercato in Italia e all’estero sono alcuni dei temi trattati in questa ricognizione che coinvolge protagonisti ed esperti del settore, Adriana Polveroni, Valentino Catricalà, Ludovico Pratesi, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Massimo Osanna e Vincenzo de Bellis, con gli occhi puntati sui prossimi vent’anni.

Nell’ultimo sfoglio del giornale troviamo invece un articolo sulla rassegna Re-Stor(y)ing Oceania, ospitata da Ocean Space-Venezia e prodotta in collaborazione con OGR Torino, che mira alla sensibilizzazione delle problematiche oceaniche e il globale cambiamento climatico. Ancora, un’intervista al maestro Mario Ceroli che si racconta nel corso delle riprese per il film a lui dedicato Mario Ceroli – Le forme della meraviglia, scritto e diretto da Guido Talarico, editore di Inside Art, per Rai Cultura.

Dalla periferia di Roma a Pescara, invece, si dilatano tre nuovi progetti museali che vedono a capo Giorgio de Finis – MAAM, RIF e CAMP – che ci racconta il suo programma per rilanciare l’arte contemporanea. Le ultime pagine della rivista accolgono poi la nuova vita di due gallerie internazionali che hanno scelto Roma e Venezia come base italiana per le loro attività: la galleria belga Tim Van Laere Gallery, e Capsule Venice, con sede da sempre a Shanghai.

Si chiude così un numero ricco di contenuti che potete leggere e approfondire acquistando il magazine nei nostri punti vendita o scrivendo ad [email protected]!