Premio Pritzker, rimandato l’annuncio del vincitore a causa del caso Epstein

Tom Pritzker, nominato nel caso, ha deciso di lasciare il suo ruolo da chairman. Il suo rapporto con Epstein si ripercuote anche sul premio per l'architettura.

Da Donald Trump e Bill Clinton, all’ex principe Andreala cui foto dell’arresto è stata appesa al Louvre -, fino a figure come Woody Allen e il direttore dell’Institute du Monde Arabe Jack Lang: la nuova tranche degli Epstein files rilasciata il 30 gennaio ha riportato sotto i riflettori un intreccio di relazioni che attraversa la politica, il mondo dell’arte e dell’architettura. L’onda d’urto provocata dal caso ha colpito anche Tom Pritzker, presidente della fondazione Hyatt, che sovrintende il Pritzker Architecture Prize.

L’uomo di 75 anni è il volto di una delle dinastie più durature e potenti degli Stati Uniti, che ha trasformato una catena di hotel in un colosso mondiale. La sua famiglia porta avanti il premio dal 1979, conferendo al vincitore – uno studio o un architetto – una somma pari a 100mila dollari, accompagnata da una mediaglia su cui compaiono le parole “Firmness, commodity and delight”.

Nonostante non sia la prima volta che il nome di Pritzker compare nei files, la ragione che ha decretato le sue dimissioni è la longevità del rapporto con il finanziere: i nuovi documenti rilasciati dal governo americano mostrano contatti regolari tra i due, proseguiti ben oltre il 2008, l’anno in cui Epstein fu condannato per reati sessuali. In risposta Pritzker, dopo aver rinunciato al ruolo di executive chairman di Hyatt Hotels, ha ammesso in una dichiarazione di aver sbagliato a mantenere i contatti, e che la sua priorità principale in questo momento è proteggere la fondazione Hyatt dallo scandalo mediatico.

Il premio ha dichiarato che il processo di selezione della giuria continuerà ad essere indipendente dalla famiglia, ma l’annuncio del vincitore – che solitamente avviene all’inizio di marzo – sarà rimandato di alcune settimane.