Un altro sospettato è stato associato al furto del Louvre del mese scorso. Si tratta del quarto membro trovato fino ad ora ed è stato intercettato nella cittadina di Laval a 280 km da Parigi verso ovest. Il quotidiano Le Parisien ha riportato che il sospettato ha precedenti penali ed è stato accusato di furto organizzato e associazione a delinquere, si presume che abbia legami con i tre membri della banda già arrestati nelle scorse settimane. La squadra che si sta occupando delle investigazioni ha raggiunto anche tre parenti del sospettato per interrogarli: «Si tratta di due uomini di 38 e 39 anni e due donne di 31 e 40 anni, tutti originari della regione parigina», ha dichiarato Laure Beccuau, la procuratrice di Parigi.
Il pubblico ministero ha rifiutato di fornire ulteriori informazioni in merito agli arresti prima della fine del periodo di detenzione del sospettato, infatti secondo la legge francese, la detenzione può durare quattro giorni. Per quanto riguarda invece i tre uomini precedentemente arrestati, i media attraverso alcuni resoconti hanno confermato le loro identità, ed erano già noti alla polizia per diverse infrazioni stradali e furti di vario tipo: si tratta di Ayed G, Slimane K e Abdoulaye N, due dei quali arrestati il 25 ottobre. L’attacco al Louvre è durato in tutto sette minuti ed è avvenuto il 19 ottobre, i ladri hanno rubato gioielli della corona francese, per un valore di 88 milioni di euro. L’evento ha scatenato dibattiti sul web e alimentato grande paura per i dipendenti del museo.

Proseguono le contestazioni sul progetto del nuovo ingresso
Laurence des Cars aveva in programma un progetto per un nuovo ingresso al Louvre, una realizzazione di un complesso sotterraneo di 22.000 metri quadrati attorno alla Gioconda e un’inedita sala espositiva. Poco dopo la rapina, l’organismo di controllo statale pubblicò un rapporto in cui dichiarava che il Louvre aveva dato la precedenza ad elementi più vistosi e attraenti a discapito della sicurezza delle sue collezioni. Il progetto per il nuovo ingresso prevedeva un budget spropositato di circa 666 milioni di euro, secondo le dichiarazioni del rapporto ritenuto “finanziariamente inadeguato”, la massima priorità a quel punto doveva essere il ripristino urgente delle infrastrutture e degli impianti di sicurezza. Laurence des Cars ha dichiarato di essere “totalmente contraria” a queste conclusioni e ha sostenuto che il progetto per il nuovo ingresso dovrebbe essere semplicemente integrato con la manutenzione tecnica del palazzo, per un budget totale di oltre 1,1 miliardi di euro.


