Furto al museo Diderot di Langres, nuovo colpo al patrimonio francese

Dopo il caso eclatante del Louvre, anche il Maison des Lumières Denis Diderot di Langres è stato depredato di parte del suo “tesoro”

Sono passati solo pochi giorni dal clamoroso furto al Louvre e già un nuovo episodio scuote il mondo della cultura: nella notte tra domenica e lunedì, ignoti hanno fatto irruzione nella Maison des Lumières Denis Diderot di Langres, in Haute-Marne, sottraendo una parte significativa della collezione di monete antiche custodite nel museo.

A dare l’allarme, nella mattina di lunedì, sono stati gli agenti municipali: la porta d’ingresso divelta, una vetrina in frantumi, e il cuore del piccolo tesoro del museo svanito nel nulla. Il bottino comprendeva preziose monete d’oro e d’argento rinvenute nel 2011 durante i lavori di restauro dell’Hôtel du Breuil, edificio del XVIII secolo che ospita il museo dedicato al filosofo Denis Diderot, figura cardine dell’Illuminismo francese e simbolo stesso del pensiero libero.

Secondo quanto riferito da Le Figaro e da France Info, l’azione dei ladri appare calibrata con precisione: i malviventi avrebbero approfittato della chiusura settimanale del museo, agendo con rapidità e competenza tecnica. Non si esclude un legame ideale – o forse operativo – con il furto avvenuto appena poche ore prima al Louvre, dove una banda di quattro persone ha trafugato i gioielli della Corona francese. Le autorità parlano già di un’operazione “mirata”, frutto di un piano accuratamente preparato.

La direttrice del museo, accorsa sul posto, ha espresso «profondo sgomento per la perdita di un patrimonio che appartiene non solo a Langres, ma alla memoria culturale di tutti i francesi». Il Comune ha disposto la chiusura temporanea del sito e l’attivazione di un servizio di sorveglianza privata durante le ore notturne. “Un atto vile che ferisce il nostro patrimonio collettivo”, si legge nel comunicato ufficiale dell’amministrazione locale.

Il caso si inserisce in una scia preoccupante di furti ai danni delle istituzioni museali francesi. Solo un mese fa, il museo nazionale Adrien Dubouché di Limoges era stato colpito da un’azione simile, con un bottino di valore inestimabile mai recuperato. Una serie di episodi che, più che semplici reati contro la proprietà, sembrano configurarsi come attacchi simbolici alla memoria materiale della nazione – là dove la luce dei Lumi rischia oggi di essere oscurata dall’ombra dell’avidità.