La Triennale Milano apre un nuovo capitolo della propria storia con la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza della Fondazione. La designazione, sostenuta dal Ministero della Cultura e dal Comune di Milano, conclude il lungo mandato di Stefano Boeri e inaugura una fase di rinnovamento per una delle principali istituzioni culturali italiane.
Nel corso della sua prima uscita pubblica da presidente, Trione ha indicato le linee guida del suo mandato. «Vorrei essere serio e visionario», ha dichiarato, ricorrendo all’immagine del parafulmine: una struttura ben radicata al suolo ma capace di guardare verso l’alto. Un equilibrio tra concretezza e progettualità che, nelle sue intenzioni, dovrà caratterizzare il futuro della Triennale.

Secondo il nuovo presidente, la forza dell’istituzione risiede nella sua capacità di essere uno spazio aperto e permeabile alla città, un luogo vissuto quotidianamente e non soltanto una destinazione culturale da raggiungere. Da qui la volontà di valorizzarne ulteriormente il ruolo come centro di elaborazione culturale e di confronto pubblico.
Nato a Sarno nel 1972 e residente a Milano da molti anni, Trione è professore di Arte e media e di Storia dell’arte contemporanea all’Università IULM. Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi di rilievo nel settore culturale, tra cui la presidenza della Scuola dei Beni e delle Attività Culturali, la direzione del Dipartimento di ricerca e formazione del Museo Madre e la curatela del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia del 2015.
Studioso delle avanguardie artistiche e autore di numerosi saggi dedicati al rapporto tra arte, filosofia e società contemporanea, Trione ha inoltre collaborato con il Corriere della Sera e diretto l’Enciclopedia Treccani dell’Arte Contemporanea. Più recentemente ha svolto il ruolo di consulente per il Comune di Napoli nell’ambito del progetto Napoli Contemporanea, dedicato all’arte pubblica.
Resta ancora da definire l’assetto completo della nuova governance della Triennale. Tra le ipotesi emerse nelle ultime settimane figura quella di un coinvolgimento dell’architetto e designer Michele De Lucchi. Trione ha confermato l’esistenza di un dialogo in corso, senza tuttavia ufficializzare alcun incarico, sottolineando comunque l’importanza che De Lucchi potrebbe avere nello sviluppo delle attività future dell’istituzione.


