Emilio Isgrò firma lo spazio scenico per la Notte della Taranta

In occasione del consueto concertone del festival di musica popolare, l'artista Emilio Isgrò partecipa alla scenografia con un suo contributo

Non solo musica quest’estate per la Notte della Taranta. Il 24 agosto a Melpignano (LE) per il consueto concertone anche l’arte sarà protagonista grazie al contributo dell’artista Emilio Isgrò nella realizzazione della scenografia. Una partecipazione unica che va a impreziosire e a dare ancora maggior valore all’evento annuale del festival di musica popolare a cui accorrono appassionati e curiosi da tutta Italia.

Con il suo segno inconfondibile, Isgrò, che oltre ad artista è anche saggista, drammaturgo e poeta, arricchirà il palco interpretando a modo sui la pizzica e la taranta attraverso le sue celebri Cancellature. L’annuncio del prestigioso contributo arriva direttamente dal presidente della Fondazione La Notte della Taranta, Massimo Bray, che ha spiegato: «Abbiamo chiesto a uno dei grandissimi artisti italiani viventi, Emilio Isgrò, noto in tutto il mondo per il tema delle Cancellature, di esserci. Regalare questo alla Taranta è uno straordinario dono non solo per il valore simbolico e culturale ma perché vuol dire che da domani dobbiamo lavorare e immaginare il suo futuro».

EMILIO ISGRÒ

Artista concettuale e pittore – ma anche poeta, scrittore, drammaturgo e regista – Emilio Isgrò (Barcellona di Sicilia, 1937) è uno dei nomi dell’arte italiana più conosciuti a livello internazionale tra XX e XXI secolo. A partire dagli anni Sessanta, Isgrò ha dato vita a un’opera tra le più rivoluzionarie e originali, che gli ha valso diverse partecipazioni alla Biennale di Venezia (1972, 1978, 1986, 1993) e il primo premio alla Biennale di San Paolo (1977).  Emilio Isgrò dal 1956 a oggi vive e lavora a Milano, salvo una parentesi a Venezia (1960-1967) come responsabile delle pagine culturali del Gazzettino. Quest’anno è stato nominato artista dell’anno nell’ambito dell’iniziativa Artista alla Gnam voluta dalla Direttrice del Museo romano Renata Cristina Mazzantini. Isgrò ha anche realizzato un’opera per Inside Art, in occasione dei vent’anni della rivista.

QUI L’INTERVISTA A EMILIO ISGRò