Prima donata a Napoli, poi distrutta da un incendio e ora restituita alla città. Nonostante le polemiche, la nuova Venere degli stracci di Michelangelo Pistoletto viene presentata al pubblico il 6 marzo con una cerimonia di inaugurazione alla presenza del Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, del consigliere del sindaco e curatore di Napoli Contemporanea, Vincenzo Trione, del vicepresidente di Altra Napoli EF Antonio Roberto Lucidi e dello stesso artista.
A conferma del legame tra l’opera e la comunità, dopo l’incendio, l’Altra Napoli aveva lanciato una campagna di crowdfunding – Ricostruiamola! – che il Comune ha accolto con favore e che ha ricevuto il sostegno da parte di tanti cittadini.

Tuttavia, dopo la decisione dell’artista, i fondi ricavati dalla campagna di crowdfunding, sono stati destinati a due associazioni con finalità sociali presenti sul territorio: l’associazione “La Scintilla”, che opera per la tutela, l’accompagnamento, la socializzazione e la serena autonomia delle persone affette da disabilità intellettiva e la Cooperativa Sociale “Lazzarelle”, impegnata nel recupero, attraverso il reinserimento in qualificati progetti di lavoro, delle donne afflitte dal regime di detenzione che vogliono essere protagoniste attive del loro cambiamento.
L’opera sarà esposta in Piazza Municipio per tre mesi, al termine dei quali troverà la sua definitiva collocazione. Al momento sono in corso le verifiche tecniche nellaChiesa di S. Pietro ad Aram, luogo di grande valore storico alle porte di Napoli che potrebbe trovare ulteriore valorizzazione attraverso quest’apertura al contemporaneo.
«La Venere degli stracci risorge – ha commentato Trione – All’apparenza, identica: nell’immagine, nelle misure, nel peso, nella composizione, nei materiali utilizzati. La nuova Venere, tuttavia, è sorretta dal relitto sopravvissuto all’incendio del 12 luglio, che è stato sottoposto ad attenti interventi di ripristino e di restauro. Come un’Araba fenice risorta dalle proprie ceneri. Non è più solo un’opera d’arte, è un simbolo di resistenza, di rinascita, di ostinata speranza».
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