Ultima Generazione, in Corte d’Appello i due attivisti del blitz ai Musei Vaticani

I due avevano incollato le proprie mani al basamento del Laocoonte. Ultima Generazione ha presentato appello alla condanna per danneggiamento

È attesa per l’8 febbraio l’udienza alla Corte d’Appello della Città del Vaticano in cui si discuteranno i motivi d’appello presentati da Ultima Generazione rispetto alla condanna dei due attivisti che hanno messo in atto il blitz dell’agosto 2022 ai Musei Vaticani.

I due, Guido ed Ester, avevano deciso di incollare le proprie mani al basamento della statua di Laocoonte per lanciare l’allarme sull’emergenza climatica e sui rischi che comporta per l’umanità intera. I reati di cui sono stati condannati Ester e Guido sono il presunto danneggiamento del basamento in marmo del gruppo scultoreo. Ma, sottolinea Ultima Generazione in un comunicato, la superficie è la stessa «su cui sono incollati due QR Code per le audioguide».

Guido, 61 anni, partecipante all’azione, ha affermato di aver preso parte «all’iniziativa di Ultima Generazione perché da anni vedo un mondo in rovina a causa dell’insaziabile avidità umana, che vede nel mondo solo una risorsa da sfruttare senza limiti. L’economia estrattivista, in nome di una illusoria crescita infinita, sta portando al collasso ecologico e climatico. La nostra casa è in grave pericolo e il genere umano con essa».

«In quanto testimoni di una crisi ignorata da decenni, abbiamo scelto di portare l’attenzione sul nostro messaggio accostandoci alla figura di Laocoonte, il veggente che ha subito l’estrema repressione per aver tentato di avvisare i suoi concittadini di una catastrofe imminente. Non ci saranno musei aperti, né arte, né bellezza in un mondo piagato dall’emergenza climatica ed ecologica. La siccità, le alluvioni, gli incendi, l’inquinamento e la scarsità di risorse prenderanno il sopravvento, se non verranno fatte delle scelte radicali in merito», spiegava un’attivista di Ultima Generazione.

I giudici vaticani del Tribunale di Prima Istanza hanno condannato Ester e Guido a 9 mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 1.500 €. A Laura, un’altra attivista che ha avuto un ruolo nel blitz, è toccata invece un’ammenda di 120 euro per il reato di trasgressione “a un ordine legalmente dato dall’autorità competente”. Le sanzioni sono state sospese in attesa della Corte d’Appello, mentre a ciò è stato aggiunto il risarcimento del danno di oltre 28.000€ da parte della Città del Vaticano, che si è costituita parte civile.

All’uscita dell’udienza saranno presenti Ester e Guido per rilasciare interviste.