Gian Maria Tosatti artista dell’anno 2021

Roma

Chi è l’artista dell’anno 2021? Ci arriviamo. Ma prima vi spieghiamo come.
Il critico d’arte ed ex curatore del Guggenheim Museum, Lawrence Alloway, nel 1972 descrisse il sistema dell’arte come tutto ciò che “comprende opere d’arte originali e riproduzioni, testi critici, storici e informativi, gallerie, musei e collezioni private”. La critica migliore, a cominciare da numerosi scritti di Angela Vettese, ha allargato questo ambito tracciato da Alloway inserendovi quel qualcosa che negli ultimi anni ha assunto sempre di più peso, vale a dire la comunicazione e le attività digitali. Noi di Inside Art è da tempo che stiamo lavorando per dare al sistema dell’arte, così inteso, anche un ruolo politico. Siamo cioè convinti che i protagonisti di questo mondo, in anni difficili ed entusiasmanti come gli attuali, abbiano bisogno sempre di più di una propria rappresentanza autentica, capace cioè di raccontare sé stessa e difendere le proprie istanze. La pandemia da Covid, tanto per fare un esempio eclatante, ha dimostrato quanto il sistema dell’arte nel suo complesso abbia drammaticamente fallito nel difendere i propri interessi e financo a rappresentare le proprie prospettive. Naturalmente noi ci limitiamo al nostro e cioè a dare voce, a comunicare e diffondere i punti di vista di quel mondo del quale noi stessi facciamo parte. Nasce così l’idea di creare un network informale e riservato composto da rappresentanti di questo mondo. Un network battezzato Inside Art Political Forum (IAPF) che interagirà con noi di Inside Art ogni qualvolta se ne presenti la necessità. È un forum riservato, nel senso che soltanto io avrò accesso ai commenti dei suoi membri, perché abbiamo capito che così facendo ciascuno si sentirà libero di poter esprimere giudizi ed opinioni senza alcun condizionamento. Ma allo stesso tempo è un forum aperto. Chiunque può fare richiesta di parteciparvi: basta inviare una mail di richiesta a questo indirizzo ([email protected]) allegando il proprio Cv e se ci saranno i requisiti verrà subito inserito nel forum.

La prima attività nella quale abbiamo coinvolto un centinaio di autorevoli membri della nostra comunità è stata l’elezione dei migliori del 2021 in cinque diverse categorie: 1) Artista; 2) Museo; 3) Curatore; 4) Gallerista; 5) Ufficio Stampa. La risposta entusiastica e pronta delle personalità coinvolte è stata tale da averci fatto subito comprendere di essere sulla strada giusta. Da editori, non potevamo che mettere a disposizione della comunità il nostro sistema di comunicazione, a cominciare da Inside Art, naturalmente, ma anche altre testate del nostro gruppo, come l’Agenzia di Stampa Associated Medias o quella internazionale World Medias, ma anche la nostra Fondazione Patrimonio Italia che nasce con la missione istituzionale di sostenere il sistema culturale nazionale. E ora che vi ho spiegato perché e per chi è nato questo concorso denominato “Il migliore dell’anno”, vediamo chi sono i vincitori di questa edizione 2021.

Il miglior artista del 2021 è Gianmaria Tosatti

Il miglior museo del 2021 è il Museo Fondazione Prada

Il miglior curatore del 2021 è Cecilia Alemani

Il miglior gallerista del 2021 è Massimo De Carlo 

Il miglior ufficio stampa del 2021 è Lara Facco

MIGLIOR ARTISTA 2021

Lui è certamente l’artista dell’anno. Per Gian Maria Tosatti il 2021 è un anno che resterà scolpito nella sua storia personale ma anche in quella dell’arte. La coincidenza della sua nomina alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma sono cose che forse non hanno avuto precedenti e che comunque rappresentano un evento così straordinario da portare molti a fare il nome di Tosatti. Gianmaria è una artista che ha anche vinto la settima edizione del nostro Talent Prize nel 2014, quindi la sua vittoria ci rende molto felici e dimostra, lasciatemelo dire, che il nostro premio dedicato ai talenti emergenti ci vede lungo. 

La sua biografia è alquanto eloquente. Nasce a Roma nel 1980 e da subito capisce che il suo futuro sono le arti visive. Oggi vive tra Napoli e New York, i suoi progetti sono indagini a lungo termine su temi legati al concetto di identità, sia sul piano politico che spirituale. Il suo lavoro consiste principalmente in grandi installazioni site specific concepite per interi edifici o aree urbane. La sua pratica coinvolge spesso le comunità connesse ai luoghi in cui le opere prendono corpo. La sua galleria è Lia Ruma di Napoli, città nella quale si è trasferito dopo un rifiuto del degrado nella quale era precipitata la sua città nativa. Nel 2015 la rivista internazionale ArtReview lo ha inserito nella lista dei 30 artisti più interessanti della sua generazione (Future Greats). Tosatti, che è anche un giornalista e scrittore, ha esposto anche presso l’Hessel Museum del CCS BARD (New York – 2014), museo MADRE, (Napoli – 2016), il Lower Manhattan Cultural Council (New York – 2011), La Galleria Nazionale (Roma – 2017), il Petah Tikva Museum of Art (Petah Tikva – 2017), il Museo Archeologico di Salerno (Salerno – 2014) American Academy in Rome (Roma – 2013), Museo Villa Croce (Genova – 2012), Palazzo delle Esposizioni (Roma – 2008), Chelsea Art Museum (New York – 2009), BJCEM (2014).

Abbiamo chiesto a Tosatti, annunciandogli la vittoria di questo premio, cosa rappresenti per lui questa doppia nomina. Ecco cosa ci ha risposto: “Biennale e Quadriennale, le due sfide a cui lavorerò nel 2022, sono impegni troppo diversi tra loro per poter essere messi in un unico discorso. La Biennale è la prova più ambiziosa in cui un artista possa misurarsi. Cercherò di lavorare all’opera che presenterò a Venezia con lo stesso rigore che mi ha condotto, in questi anni, passo dopo passo verso la laguna.  Quadriennale è, invece, un tentativo molto pratico di migliorare il sistema dell’arte di questo paese rimettendo al centro del dibattito una istituzione che ha proprio l’obiettivo di studiare l’arte italiana, proporne analisi di contesto e disegnare un panorama credibile e definito di quale sia il presente della nostra scena”.

Per Gianmaria un valore speciale lo riserva anche una sua recentissima creatura. Questa volta parliamo non di un video ma di uno scritto che, detto per inciso, è primo nelle classifiche di vendita di settore, il che, per un tema “alto” quale è l’estetica non era scontato. “Esperienza e realtà” – leggiamo in una nota – è un saggio di estetica che affronta il problema della ricomposizione delle cinque dimensioni dell’essere. Seguendo il pensiero di Dewey e Marcuse l’autore considera l’arte il punto di congiunzione tra lavoro e piacere, tra mente e corpo. L’ultima parte del libro affronta il tema dell’arte ambientale come disciplina consapevole della pentadimensionalità dell’esperienza.”
Sono motivi più che validi per considerarlo l’artista dell’anno.

IL MIGLIOR MUSEO DEL 2021

Dopo l’artista dell’anno ci voleva il Museo. Quello della Fondazione Prada è uno dei migliori esempi di gestione museale che l’Italia abbia mai avuto. Avere alle spalle una famiglia che ha capitali, passione, competenza ed è animata da vero mecenatismo è un fattore decisivo che consente programmazioni qualitative e che la rende una struttura di prestigio internazionale. Durante la Pandemia da Covid la parte museale ha continuato a mantenere le sue attività senza alterare la programmazione e restando aperta quando le regole glielo consentivano. La mostra di Domenico Gnoli ha avuto un successo straordinario a testimonianza che la qualità paga, anche nei momenti difficili. La lunga relazione della Fondazione Prada con Germano Celant, uno dei migliori curatori che questo Paese abbia mai avuto, è una ulteriore prova della qualità e della lungimiranza del lavoro svolta dalla fondazione milanese.

IL MIGLIOR CURATORE DEL 2021

Cecilia Alemani è eletta miglior curatore del 2021 per il suo progetto per la 59° Biennale di Venezia, che doveva svolgersi nel 21 ma si svolgerà il prossimo anno per le note ragioni pandemiche. Il suo “Latte dei sogni”, che prende il nome da un libro dell’artista surrealista Leonora Carrington ed è un viaggio immaginario attraverso le metamorfosi dei corpi e delle definizioni dell’umano, è stato accolto molto positivamente al punto da consentirle di vincere il titolo prima ancora che la mostra fosse aperta. Il che fa pensare che il premio sia anche frutto ed un omaggio alla importante carriera curatoriale che Alemani ha vissuto all’estero, soprattutto a New York. E poi è donna. Anche questo pensiamo sia un aspetto premiante e da sottolineare come modo per ribadire quanto sia importante dare spazio e nuove occasioni alle curatrici. 

IL MIGLIOR GALLERISTA DEL 2021

Se Tosatti è l’artista dell’anno, Massimo De Carlo è il miglior gallerista 2021 certamente grazie alla mostra che in questo anno difficile ha tenuto in contemporanea nelle tre diverse sedi della sua galleria, vale a dire a Milano, Londra e Parigi. Portraiture One Century Apart è un percorso fatto di molteplici dialoghi tra sette maestri della pittura figurativa degli anni ’20 e quattordici artisti contemporanei appartenenti a differenti generazioni e provenienti da sette paesi. Un esperimento di successo, che è piaciuto a critica e pubblico. Ma è anche un premio alla carriera di questo straordinario gallerista, su piazza dal 1987, che per primo forse in Italia ha inteso il proprio ruolo come approdo iniziale e fondamentale per l’artista al momento in cui esce dal suo atelier. De Carlo ha infatti saputo creare nel tempo una relazione stabile con gli artisti che gli consente di rappresentare i loro lavori in modo coerente ed efficace per fargli affrontare critica e mercato. Qualità che si vedono tutte nelle sue attività espositive e anche nelle sue capacità di interlocuzione con i collezionisti.

IL MIGLIOR UFFICIO STAMPA DEL 2021

Lara Facco è stata eletta miglior ufficio stampa del 2021. Da 20 anni nel mondo della comunicazione culturale, oggi l’azienda che porta il nome della fondatrice ha messo su una squadra iperspecializzata in comunicazione digitale e strategica, advertising, piani marketing. Ma la cifra distintiva che ha messo il turbo alla struttura di Facco è la parte consulenziale. Il premio è forse in larga parte dovuto a questo. In anni in cui il Coronavirus ha penalizzato enormemente il sistema dell’arte e tutti quegli eventi che vi ruotano intorno, Facco è riuscita ad offrire ai sui clienti soluzioni emergenziali di grande efficacia. Il mantra che guida questo studio è rappresentato da due voci, creatività e flessibilità. Trovare sempre e comunque la soluzione più rapida ed efficace. Visto il consenso che ha ottenuto, la tattica sembra avere funzionato.

ALTRI PROTAGONISTI DEL 2021 

ARTISTI

Maurizio Cattelan, Eugenio Tibaldi, Pietro Ruffo, Emilio Isgrò, Liliana Moro, Giampaolo Abbondio, Marinella Senatore, Matteo Montani, Margherita Moscardini, Corinna Gosmaro, Namsal Siedlecki, Gianni Politi, Bea Bonafini, Giovanni Stefani Rossi, Diego Marcon, Domenico Antonio Mancini, Giulio Delve’, Hans Pieter Felman, Alberto Garutti, Francesco Gennari, Yuri Ancarani, Rossella Biscotti, Franco Noero, Nicola Samorì

MUSEI

MAXXI, MADRE, Castello di Rivoli, Galleria Nazionale Arte Moderna, Museo del Design, Mart Rovereto, Galleria Borghese, Hangar Bicocca, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Triennale di Milano, Museo del 900, Palazzo Strozzi, GAMeC,

CURATORI

Eugenio Viola, Ludovico Pratesi, Costantino d’Orazio, Francesco Stocchi, Marcello Smarrelli, Alberto Fiz, Paola Tognon, Anna Mattirolo, Vincenzo de Bellis, Federica Pirani, Formafantasma, Andrea Villiani, Alberto Zanchetta, Stefano Collicelli Cagol, Sarah Cosulich

GALLERIE

Lia Rumma, T293 Roma, Pinksummer Genova, Laura Capata, Primo Marella Gallery, M77, Ada Project, Apalazzo Gallery, Paolo Zani, Otto Gallery, Pepi Marchetti (Gagosian), Continua

UFFICI STAMPA

Utopia, Comin & Partners, Maria Bonmassar, Paola Manfredi, AdnKronos, Paola Manfredi

Info: www.insideart.eu