Due punti e a capo

A voi il Talent Prize 2014

Proclamare il vincitore e i finalisti del Talent Prize è una di quelle gioie che il nostro mestiere riserva. Oggi, come ogni settembre da sette anni a questa parte, ho rivissuto questa emozione annunciando che l’edizione 2014 è andata a Gian Maria Tosatti e che gli altri nove finalisti sono Lucia Barbagallo, Elena Bellantoni, Filippo Berta, Federico Del Vecchio, Matteo Fato, Maura Ghiselli, Helena Hladilova, Francesco Napolitano e il gruppo Void. Una gioia vera, dicevo, perché in questo evento si racchiude buona parte delle idee e della filosofia che guida la nostra casa editrice. Inside Art e il Talent Prize sono infatti due anime di una stessa visione editoriale che punta a valorizzare i giovani artisti e a sostenere tutti gli altri protagonisti del sistema dell’arte contemporanea siano essi galleristi, curatori, musei o sponsor. Così, quando arriviamo alla conferenza stampa di presentazione dei vincitori, che come da tradizione si svolge a palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata di Francia in Italia, è come se vedessimo tutti i nostri sforzi premiati, il risultato di un anno di lavoro concretizzarsi in pochi minuti. Anche quest’anno poi la giuria, che ho il privilegio di presiedere, ha fatto una lavoro straordinario. Marie Fernandez, direttore delle arti visive di Lille, Alberto Fiz, direttore del Marca, Micol Forti, curatrice della collezione contemporanea dei Musei Vaticani, Anna Mattirolo, direttrice del Maxxi Arte, Ludovico Pratesi direttore del Centro arti visive Pescheria di Pesaro e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente dell’omonima fondazione, hanno scelto i vincitori tra circa mille candidati arrivando a una preselezione molto simile e poi a un verdetto finale unanime. Tosatti e i suoi colleghi finalisti fanno parte a buon diritto della meglio gioventù artistica di questo paese, la vittoria del Talent ne è in qualche modo un suggello. Un altro elemento di soddisfazione è la portata internazionale del premio. Il Talent Prize da quattro anni è gemellato con Lille. Un accordo di reciprocità che porta gli artisti francesi dell’atelier Wicar a partecipare alla nostra mostra dei finalisti (in programma il 13 novembre alla Casa dell’architettura di Roma), e il vincitore del Talent Prize a fare una residenza d’artista a Lille e a esporre il proprio lavoro all’Espace Le Carre. Una prova di come pubblico e privato possano bene lavorare insieme, anche in anni difficili come questi, la testimonianza che l’Europa può e deve essere sempre di più un luogo di scambio, di confronto e di crescita per le nuove generazioni. Infine, un ringraziamento particolare all’Ambasciatrice di Francia a Roma, Catherine Colonna, che, nonostante sia appena arrivata a Roma, ha voluto presenziare alla nostra conferenza stampa dimostrando di aver subito compreso lo spirito positivo e concreto del gemellaggio.

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