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Tosatti vince il Talent Prize

È Gian Maria Tosatti il vincitore della settima edizione del Talent Prize, il premio dedicato ai giovani artisti patrocinato dalla presidenza del Consiglio dei ministri, dal Ministero degli Affari Esteri, dall’ambasciata di Francia in Italia e dall’assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma capitale. L’artista romano (1980) si aggiudica il riconoscimento dal valore di 10mila euro con l’installazione 2_Estate che presenta il lavoro realizzato nel primo istituto anagrafico italiano costruito a Napoli nel 1809 ed ora abbandonato. L’artista qui ricostruisce gli ambienti decadenti con carte, tavoli e sedie come se tutto fosse stato appena lasciato di corsa dalle persone che vi lavoravano. A proclamarlo, nella stupenda cornice di palazzo Farnese, a Roma, l’editore e ideatore del premio, Guido Talarico, con una nutrita rappresentanza di ospiti, a partire dalla neo ambasciatrice di Francia in Italia Catherine Colonna, Marie Fernandez, direttore attività espositive e visive del comune di Lille, Alfonso Giancotti, presidente del comitato scientifico della Casa dell’architettura, Viviana Gravano, coordinatrice del master in curatore museale ed eventi dello Ied, Italo Carli, direttore generale di Axa art e i direttori della White Noise gallery, Eleonora Aloise e Carlo Maria Lolli Ghetti.

«Sono molto contenta di accogliere qui nella sala Anna Magnani l’edizione del Talent prize 2014 – ha aperto la padrona di casa Catherine Colonna – è importante aiutare a creare e moltiplicare (ci tengo molto al termine moltiplicazione) gli spazi di incontro, che permettano un dialogo tra diversi paesi. Questo dialogo attraverso le frontiere è proprio ciò che fa la vostra iniziativa.  Insieme al ministro della cultura francese, siamo convinti che la cultura possa davvero migliorare il mondo e dare dei punti di riferimento in un momento in cui mancano è una priorità».

A seguire l’intervento di Guido Talarico che ha sottolineato l’importanza della sinergia culturale con l’ambasciata di Francia, una delle realtà che da anni ha abituato Roma e l’Italia intera a un grande dinamismo intellettuale e artistico: «Il nostro rapporto con la Francia è molto forte e a testimonianza di questa convinzione anche il numero di Inside Art appena uscito rinnova questo nostro interesse. Non a caso abbiamo sviluppato degli approfondimenti sulla neonata sede parigina della fondazione Louise Vuitton, sulla prossima edizione della Fiac, la fiera di arte contemporanea e, abbiamo anche scelto un artista francese, Ced Vernay, per la cover del magazine. Il Talent Prize ancora una volta si conferma un’occasione di dibattito e confronto tra artisti e istituzioni. Ed è quanto di più importante possiamo fare per sostenere i giovani artisti, soprattutto in un momento storico come quello attuale, in cui i soldi scarseggiano, ma le buone idee e la creatività restano comunque vive e strategiche».

In rappresentanza della giuria è intervenuta Marie Fernandez: «Continuare questa collaborazione – ha spiegato – che va avanti da sette edizioni è un messaggio importante e incoraggio Guido Talarico a continuare. Sono contenta di aver trovato un partner che è sulla nostra stessa lunghezza d’onda. Grazie all’istituto francese e al Talent Prize, l’atelier Wicar può venire a esporre qui a Roma e questo rappresenta una grande opportunità per gli artisti».

Anche quest’anno il Talent ha confermato il partenariato con l’Istituto europeo di design, dal cui master in Curatore museale sono stati selezionati i curatori della mostra di novembre, in cui saranno esposte tutte le opere premiate dal Talent Prize. Viviana Gravano ha ribadito la sua soddisfazione per questa collaborazione: «Il Talent Prize per noi è una grande festa. Si celebra il meglio dell’arte contemporanea italiana e la selezione si svolge in maniera trasparente. Partecipare al premio è una grande opportunità per i ragazzi dello Ied per mettere in pratica quello che imparano durante i corsi».

La grande collettiva sarà ospitata anche quest’anno dalla Casa dell’architettura, istituzione che ha rinnovato il sostegno al Talent Prize: «Quando abbiamo conosciuto Guido c’è stato un piacevole accerchiamento – ha scherzato Alfonso Giancotti – l’obiettivo della Casa dell’architettura è cercare di restituire alla nostra disciplina il ruolo di vera e propria forma d’arte. Chissà, un giorno potrebbe esserci nel Talent un riconoscimento, insieme a quello di pittura, scultura, video e installazione anche per l’architettura».

In occasione della conferenza stampa sono stati annunciati i vincitori dei quattro premi speciali assegnati dagli sponsor e partner del concorso. Si tratta del premio Casa dell’Architettura, il premio Axa in Italia, il premio White Noise e il premio Gioco del lotto, assegnati, rispettivamente a Veronica Nalbone (con la fotografia Da lontano), Andrea Savazzi (con il dipinto Mantua landscape), Roberto Fanari (con la scultura Appello) e Anna Caruso (con il dipinto Toeletta).

«Per il secondo anno sosteniamo il Talent Prize perché crediamo in un impegno di lungo periodo in favore dell’arte e del talento – ha dichiarato Isabella Falautano, Chief Corporate Responsability Officer del Gruppo Axa in Italia – siamo particolarmente orgogliosi di questo premio speciale Axa sulla protezione del futuro. L’opera di Savazzi esprime un messaggio netto su un tema a noi molto caro: l’ambiente e la sua tutela». Diverse invece le ragioni alla base della scelta della White Noise Gallery come spiegano i due direttori: «La prima collaborazione fra noi e il Talent Prize ha portato all’attribuzione di un premio speciale, una mostra personale a Fanari per la sua opera Appello. La presenza di una galleria d’arte all’interno del board di valutazione rappresenta una svolta forse doverosa in un sistema che non può fare a meno delle gallerie. In questo contesto la nostra presenza è stato un atto coraggioso di Inside Art che ci ha onorato. L’opera di Fanari è stata scelta per il suo indubbio valore scientifico e in seconda battuta per la sua perfetta attinenza con la linea espositiva della nostra galleria».

«È stata scelta Anna Caruso per il premio il Gioco del Lotto – spiegano da Lottomantica – perché l’opera, nel mescolare passato e presente, attraverso sovrapposizioni di colore e allusioni metaforiche, richiama alla mente lo storico connubio del gioco con l’arte. Il loro legame è infatti molto antico. Nel Seicento papa Innocenzo XII autorizzò a riversare le entrate del Gioco del Lotto per il completamento di palazzo di Montecitorio, l’attuale sede della Camera dei Deputati, mentre nel Settecento Papa Clemente XII decise di destinare i proventi del Lotto alla costruzione di opere architettoniche di pubblica utilità, come la Fontana di Trevi. Da allora questo legame è diventato sempre più forte e oggi Il Gioco del Lotto continua a sostenere e valorizzare il mondo dell’arte, anche promuovendo giovani talenti».

Oltre al vincitore sono stati proclamati anche i nove finalisti; per la sezione scultura troviamo il collettivo Void formato da Arnaud Eeckhout e Mauro Vitturini con Magnetic field, Federico Del Vecchio con alfa romeo spider ”osso di seppia” 1966-69 ; per la sezione fotografia: Francesco Napoletano con Forza e tradizione, Maura Ghiselli con Post card by two minutes from my messed up life; per la sezione pittura: Helena Hladilová con Capping e Matteo Fato con (Busch with flash); per il video: Filippo Berta con Sulla retta via (On the Straight And Narrow), Elena Bellantoni con Hala Yella addio adios e Lucia Barbagallo con Jerusalem Cacophonia/1.

Il vincitore del Talent Prize con finalisti e  premi speciali, parteciperà alla mostra conclusiva curata dagli studenti del Master Curatore Museale dello IED di Roma Arianna Ioli e Alexandra Russi, prevista dal 13 novembre alla Casa dell’ Architettura di Roma. Dal 29 settembre i finalisti potranno essere votati dagli utenti del sito Repubblica.it che selezioneranno così il loro vincitore. Tutte le opere dei partecipanti, invece, potranno essere votate sul nostro sito, la più cliccata sarà esposta alla mostra finale insieme agli altri vincitori. Info: www.talentprize.it

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