Nelle serie Bonelli i vampiri sono spesso protagonisti o, comunque, ricorrenti. Basti pensare a Dampyr, la testata della casa editrice di via Buonarroti (Milano) più strettamente legata ai “succhiasangue”: qui il protagonista è Harlan Draka, un dampyr, cioè metà uomo e metà vampiro. Ovviamente non può mancare Dylan Dog: l’indagatore dell’incubo creato da Tiziano Sclavi, che abita al numero 7 di Craven Road, a Londra, affronta praticamente ogni variante del vampiro, da quello gotico a quello moderno. Tra gli albi più celebri ci sono I vampiri e Il marchio del vampiro, rispettivamente il n. 61 e il n. 181 della serie regolare.

Ma c’è anche il ciclo di Zagor contro il vampiro, sempre a marchio Bonelli, che rientra tra le saghe horror più note dello “spirito con la scure”, con soggetto e sceneggiatura di Guido Nolitta (pseudonimo dello stesso Sergio Bonelli) e i disegni di Gallieno Ferri. La nemesi principale è il Barone Bela Rakosi, che costringe Zagor e l’inseparabile amico Cico, tanto pauroso quanto affamato, ad affrontare una cupa minaccia soprannaturale.
Il racconto “Zagor: il vampiro”, già pubblicato nel 2020 in un’edizione cartonata a colori, torna a distanza di sei anni in libreria, fumetteria e negli shop online in una nuova edizione cartonata di 240 pagine a colori (28 euro), con una rinnovata copertina di Ferri. Il grande disegnatore, che nel 1975, anno di nascita di un’altra celebre creatura di Bonelli, Mister No, firmò il numero uno della serie e le prime 115 copertine, realizza così una nuova veste per una delle storie più avvincenti con protagonista il re di Darkwood.

Su richiesta dell’amico Bob Parkman, Zagor e Cico decidono di accompagnare suo figlio Albert, che sta per guidare per la prima volta una carovana di pionieri. Ma il viaggio verso Ocean City riserva brutte sorprese: alcuni membri della carovana vengono trovati morti con due piccoli segni sul collo. Quale orrore si nasconde nel carro guidato da tre misteriosi ungheresi? Arrivati alla dimora del Barone Bela Rakosi, Zagor e Cico scopriranno la tremenda verità e lo “spirito con la scure” dovrà sfidare un nemico contro il quale ha ben poche chance di cavarsela. Il racconto “Zagor: il vampiro” è introdotto dall’approfondito testo critico di Luca Barbieri, “Videoregistrare su carta incubi in bianco e nero”.

Info: www.sergiobonelli.it


