C’è un segnale importante che arriva da Roma e che va ben oltre la proclamazione del vincitore del Premio Strega. Per una sera, infatti, la letteratura esce dai luoghi tradizionali e diventa protagonista della vita culturale della città, trovando spazio in uno dei suoi musei più rappresentativi. È un’iniziativa che dimostra come, finalmente, qualcuno stia investendo davvero nella valorizzazione dei libri, degli autori e del patrimonio letterario italiano.
Mercoledì 8 luglio il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma aprirà eccezionalmente dalle 19 alle 23 con ingresso gratuito per accogliere il pubblico in occasione della finale dell’80ª edizione del Premio Strega. Non si tratta soltanto della proiezione della diretta televisiva: il museo diventa un luogo di incontro tra arte contemporanea e letteratura, anche grazie alla mostra in corso Uno, cinque, dodici. Ottant’anni del Premio Strega, curata da Maria Luisa Frisa e Mario Lupano, che ripercorre la storia del premio dal 1947 a oggi attraverso libri, fotografie, documenti e materiali d’archivio.

L’iniziativa si inserisce nel progetto “Il Premio Strega va in città”, promosso da Roma Capitale, con l’obiettivo di trasformare musei, cinema e altri spazi culturali in luoghi di partecipazione collettiva. Una scelta che restituisce alla letteratura la centralità che merita, rendendola accessibile a un pubblico più ampio e creando nuove occasioni di confronto e condivisione.
Durante la serata sarà possibile visitare gratuitamente tutte le mostre del museo, compresa Uno, cinque, dodici. Ottant’anni del Premio Strega, l’esposizione che ripercorre la storia del più importante riconoscimento letterario italiano attraverso libri, fotografie, documenti e materiali d’archivio, raccontando quasi ottant’anni di trasformazioni culturali del Paese.

Ad accompagnare il pubblico verso la proclamazione del vincitore ci sarà anche il podcast letterario Felici Pochi, con Riccardo Pedicone, Simone Vero e Benedetta Sofia Barone, che offriranno approfondimenti e curiosità sui libri finalisti prima del collegamento in diretta con Rai 3 da Piazza del Campidoglio. In un momento storico in cui la promozione della lettura rappresenta una sfida sempre più urgente, iniziative come questa assumono un significato che va oltre il singolo evento. Portare il Premio Strega fuori dai salotti e dentro gli spazi pubblici della cultura significa riconoscere alla letteratura un ruolo centrale nella vita civile, avvicinando nuovi lettori e valorizzando uno dei patrimoni più importanti del nostro Paese.
È un modello che merita di essere sostenuto e replicato: perché i libri non appartengono solo alle librerie o alle biblioteche, ma devono tornare a essere parte dell’esperienza quotidiana delle città e delle comunità


