A Contrada Guido, storica residenza immersa nel paesaggio di Sellia Marina, è stato inaugurato Il Giardino Celeste, il nuovo intervento site-specific di Bislacchi che ridisegna l’identità visiva della struttura attraverso un grande apparato decorativo sospeso tra tradizione e contemporaneità. L’opera occupa la copertura della grande tendostruttura destinata a ospitare matrimoni, eventi e momenti di convivialità, trasformandola in una superficie immersiva da osservare dal basso verso l’alto. Lo scopo dell’intervento è quello di vivere lo spazio secondo una prospettiva inconsueta, lasciandosi guidare da forme e colori che evocano il paesaggio della costa ionica e la lunga storia culturale della Calabria.
Ad accogliere il progetto è stato Guido Talarico, editore e direttore di Inside Art, da anni impegnato nella promozione di iniziative che favoriscono il dialogo tra arte contemporanea e territorio. La scelta di ospitare l’intervento di Bislacchi a Contrada Guido si inserisce in una visione che considera la cultura uno strumento di valorizzazione dei luoghi e delle comunità, capace di generare nuove occasioni di incontro e di racconto. In un contesto immerso nella natura della costa ionica, la presenza di un’opera permanente rafforza ulteriormente la vocazione di Contrada Guido come spazio aperto alla ricerca artistica e alla sperimentazione culturale, dove ospitalità e arte convivono in un rapporto organico con il paesaggio.


Al centro dell’iniziativa vi è la reinterpretazione dell’anthemion, antico motivo ornamentale greco-romano legato alla tradizione della Magna Grecia. Bislacchi ne propone una versione essenziale e contemporanea, articolata in ampie campiture geometriche racchiuse da una cornice ondulata che richiama il movimento del mare. Il verde della vegetazione e l’azzurro delle acque ioniche diventano così gli elementi principali di una composizione che celebra la capacità della natura e delle comunità di rigenerarsi dopo le difficoltà.

L’inaugurazione, che si è svolta il 18 giugno nell’agriturismo di Contrada Guido, ha rappresentato anche l’occasione per riflettere sul rapporto tra arte pubblica e territorio. L’opera nasce infatti dall’osservazione delle trasformazioni che negli ultimi anni hanno interessato la costa calabrese, segnata da eventi climatici estremi e da un costante processo di ridefinizione del paesaggio. In questo contesto, Il Giardino Celeste si propone come un simbolo di resilienza e appartenenza, capace di restituire una nuova immagine a un luogo dedicato all’incontro e alla condivisione.
Durante la serata inaugurale, i presenti hanno avuto la possibilità di osservare da vicino l’intervento di Bislacchi, lasciandosi avvolgere da una composizione che unisce memoria storica e sensibilità contemporanea. Il soffitto dipinto si trasforma così in una sorta di orizzonte simbolico, un elemento che accompagna lo sguardo e invita a riscoprire il legame profondo tra uomo, natura e paesaggio.


