Bofill Taller firma una struttura in Albania che vuole essere invisibile

Con The Veil, Bofill Taller de Arquitectura progetta un complesso residenziale a Dhërmi pensato per fondersi con il paesaggio e la vegetazione

Il nuovo progetto di Bofill Taller de Arquitectura, celebre per l’iconica La Muralla Roja, prende forma nel villaggio di Dhërmi, in Albania, con l’ambizione di diventare quasi invisibile. Battezzato The Veil, il grande complesso residenziale si disperde nella vegetazione e si distende silenziosamente nel paesaggio, dove l’integrazione diventa un vero linguaggio progettuale.

In Albania l’intervento segna un nuovo approccio architettonico e si muove in un equilibrio instabile con il territorio: segue la morfologia naturale ma la interroga, tra foreste fitte e rilievi montuosi che scendono verso il mare. I volumi si comportano come un organismo in crescita, sovrapponendosi e distendendosi lungo il pendio come una vegetazione in espansione. Ne deriva una tensione costante tra presenza e dissolvenza, in cui le strutture si rincorrono e si sovrappongono, evocando il dinamismo del paesaggio mediterraneo che si espande alla ricerca della luce.

La natura come elemento strutturale del progetto

La natura non rappresenta soltanto una suggestione estetica, ma diventa l’impianto compositivo del complesso residenziale. Il progetto è disegnato attorno agli alberi esistenti, preservati e integrati nell’insieme, generando corti, frammentazioni e spazi aperti abitati da esemplari secolari. L’architettura si sviluppa per addizione e adattamento, seguendo la morfologia del terreno più che imponendo una geometria rigida. La sensibilità ambientale del sito impone un approccio capace di dialogare con il contesto naturale, limitando gli scavi e accompagnando le curve della topografia attraverso piattaforme leggere, quasi una presenza sospesa sul paesaggio.

Un paesaggio abitato tra dissolvenza e presenza

Se le geometrie, le sovrapposizioni volumetriche e la costruzione quasi labirintica degli spazi richiamano ancora l’eredità de La Muralla Roja, The Veil segna una svolta nel linguaggio di Bofill Taller de Arquitectura, prendendo progressivamente le distanze dall’estetica più radicale del passato. Alle cromie intense si sostituisce una palette minerale e terrosa, che non cerca più di affermare l’architettura ma di dissolverla nel contesto, sollevando una domanda centrale: integrazione reale o strategia visiva, come un velo che attenua senza mai cancellare la presenza costruita?

Distribuito su due lotti e articolato in 366 appartamenti e 77 ville suddivisi in sedici tipologie, il complesso si sviluppa così in equilibrio tra controllo e dissolvenza. Rimane infatti un’ambiguità di fondo: più che scomparire davvero, l’architettura sembra velare il proprio impatto, trasformando l’integrazione paesaggistica in una sofisticata costruzione percettiva.