A Londra nasce Hypha Gallery South Bank, hub temporaneo per 600 artisti

Hypha Gallery South Bank trasforma un ex ufficio in un hub creativo, completo di gallerie, atelier per artisti e showroom commerciale

Nel cuore di Londra, a pochi passi dalla Tate Modern, prenderà forma un nuovo spazio temporaneo interamente dedicato all’arte contemporanea, destinato a inserirsi nel tessuto già denso e in continua trasformazione della South Bank. L’iniziativa porta la firma di Hypha Studios, charity che da anni lavora sul recupero di edifici dismessi, restituendo loro una funzione viva attraverso atelier, mostre e progetti culturali diffusi.

Il 25 giugno verrà così inaugurata la Hypha Gallery South Bank, situata in un ex edificio direzionale su Southwark Bridge Road e oggi ripensata come dispositivo culturale aperto. Al suo interno troveranno posto tre gallerie, uno spazio per progetti speciali, una serie di atelier per artisti e un’area showroom dedicata alla dimensione commerciale del progetto, sviluppata attraverso Hypha Curates. Il nuovo centro nasce da una collaborazione con lo sviluppatore HUB e con Bridge Fund Management e si configura fin da subito come un organismo flessibile, pensato per accogliere nel corso di un anno circa 600 artisti.

L’obiettivo è creare un ambiente in cui produzione, esposizione e confronto possano intrecciarsi in modo continuo, favorendo l’incontro tra pratiche diverse e nuovi pubblici. A sottolineare questa dimensione in divenire è Will Jennings, direttore generale ad interim di Hypha Studios, che evidenzia come esista la possibilità di un prolungamento del progetto oltre il periodo inizialmente previsto, anche se legato a variabili esterne ancora imprevedibili. In questa logica, la temporaneità non rappresenta un limite ma una componente strutturale dell’identità stessa degli spazi, pensati per mutare e dissolversi nel tempo.

Per il primo anno, gli studi saranno assegnati a 17 artisti del collettivo emergente Lobby, selezionati attraverso una open call pubblica. Accanto alla pratica individuale negli atelier, il gruppo sarà coinvolto attivamente nella costruzione del programma pubblico della sede, contribuendo a performance, incontri e iniziative condivise. Tra le prime esposizioni previste negli spazi al piano terra figurano una mostra di scultura intitolata Bridging the Gap, un insieme di lavori site-specific e un’installazione sonora immersiva che dialoga con l’architettura dell’edificio.

L’intervento architettonico si ispira a uno dei riferimenti più noti dell’arte contemporanea parigina, il Palais de Tokyo, assunto come modello per un approccio essenziale e non finito allo spazio espositivo. L’ex edificio è stato così trasformato in circa 800 metri quadrati di gallerie e oltre 400 metri quadrati di studi, attraverso un linguaggio materico ridotto all’essenziale: superfici grezze lasciate a vista, nuovi pavimenti in cemento e partizioni inserite per costruire una struttura aperta e modulabile.

Dal 2021, Hypha Studios ha già riconvertito circa 70 edifici vuoti nel Regno Unito, trasformandoli in spazi gratuiti per la produzione e la mostra d’arte, sostenendo oltre 3.000 artisti. In questo percorso, la Hypha Gallery South Bank si configura oggi come il progetto più esteso e ambizioso mai realizzato dalla charity.