In occasione della discussissima 61ª Biennale di Venezia, The Migrant Child di Banksy torna finalmente visibile al pubblico all’interno di Curated by Heart, il progetto promosso da Banca Ifis negli spazi della Tesa 113 dell’Arsenale. Dopo anni di assenza e un complesso intervento di restauro, l’opera di Banksy riappare in laguna come uno dei simboli più intensi del rapporto tra arte contemporanea e attualità sociale. Svelata il 7 maggio alla presenza del presidente di Banca Ifis Ernesto Fürstenberg Fassio e del Premio Nobel per la Pace 2014 Kailash Satyarthi, l’opera ha segnato un momento di forte impatto emotivo e simbolico per la città. Nei giorni successivi, tra l’8 e il 9 maggio, The Migrant Child ha attraversato Venezia a bordo di un’imbarcazione, navigando lungo il Canal Grande, il Bacino di San Marco e il Canale della Giudecca, in un ideale ritorno nei luoghi che l’avevano accolta nel 2019.
Il viaggio sull’acqua, esattamente sette anni dopo la comparsa del murale sulla facciata di Palazzo San Pantalon, assume il valore di una riconciliazione con la città e con la Biennale stessa. L’immagine del bambino migrante che riemerge simbolicamente da un barcone nel cuore di Venezia si carica oggi di nuovi significati, soprattutto all’interno di una Biennale attraversata da tensioni e dibattiti legati ai temi sociali e geopolitici contemporanei. A sette anni dalla sua apparizione, il murale di Banksy conserva intatta la propria forza visiva e politica, tornando a interrogare il pubblico su temi come migrazione, diritti umani e responsabilità sociale. In una città simbolo della cultura internazionale come Venezia, il bambino con il fumogeno rosa continua così a lanciare il suo silenzioso segnale nel presente, ricordando come l’arte possa ancora trasformarsi in testimonianza, denuncia e memoria condivisa.
Parallelamente alla restituzione pubblica dell’opera, prende forma anche Migrant Child – Diritti all’opera, il nuovo progetto educativo promosso da Banca Ifis in collaborazione con Treccani. L’iniziativa, rivolta alle scuole secondarie di primo grado di tutta Italia durante l’anno scolastico 2026-2027, nasce con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni ai temi dell’arte contemporanea, dei diritti umani e dell’inclusione, utilizzando il linguaggio artistico come strumento di riflessione e consapevolezza civile.



