La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma ospita lunedì 16 marzo alle ore 18.30 la presentazione del volume Costume Jewelry. The Collection of Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, pubblicato da Taschen. L’incontro rappresenta un’occasione per esplorare un capitolo poco convenzionale della storia del design e della moda: quello della costume jewelry, la bigiotteria d’autore che nel corso del Novecento si è affermata come vero linguaggio creativo. Protagonista della serata sarà Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, tra le più importanti collezioniste d’arte contemporanea a livello internazionale e fondatrice della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. La collezionista dialogherà con Maria Luisa Frisa, studiosa e curatrice di moda, in una conversazione moderata da Paola Stroppiana.
Il volume racconta l’evoluzione della costume jewelry tra XX e XXI secolo attraverso una selezione di circa 160 pezzi provenienti dalla collezione privata di Sandretto Re Rebaudengo, una delle più significative raccolte dedicate a questo settore. Attraverso collane spettacolari, orecchini variopinti, spille eccentriche e bracciali originali, il libro ricostruisce come il bijoux sia passato da semplice alternativa economica al gioiello prezioso a campo di sperimentazione estetica e culturale. La storia della costume jewelry affonda le sue radici nel primo Novecento, quando stilisti e designer iniziarono a sperimentare materiali non preziosi – come leghe metalliche, pietre sintetiche, celluloide o bachelite – trasformandoli in accessori innovativi e accessibili. Nel tempo questi oggetti sono diventati simboli di stile e creatività, indossati anche dalle star del cinema e della moda e capaci di influenzare profondamente il linguaggio del design.
Con fotografie di Luciano Romano e testi di Carol Woolton e Maria Luisa Frisa, il volume ripercorre il contributo di designer, artigiani e maison che hanno ridefinito il confine tra gioiello e accessorio di moda, mostrando come la bigiotteria possa diventare uno spazio di libertà espressiva, sperimentazione formale e innovazione nei materiali. La presentazione alla GNAMC si inserisce così in un percorso più ampio di valorizzazione della collezione di Sandretto Re Rebaudengo, che negli anni ha riunito opere d’arte contemporanea, fotografie e oltre mille pezzi di gioielleria fantasia, testimoniando la sua attenzione verso forme diverse di creatività e produzione culturale. L’appuntamento romano diventa quindi non solo la presentazione di un libro, ma anche un’occasione per riflettere sul ruolo del gioiello come oggetto culturale, capace di raccontare trasformazioni sociali, estetiche e tecnologiche lungo più di un secolo di storia del design.

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