Francia, Catherine Pégard sarà il nuovo ministro della Cultura

Ex consigliera di Macron e direttrice della rivista Le Point, Pégard avrà il compito di restituire stabilità e credibilità al Ministero

Rachida Dati si è dimessa dal suo incarico dopo due anni, lasciando un ministero indebolito da pesanti tagli di bilancio e travolto da gravi polemiche. Il clamoroso furto dei gioielli della Corona francese – che ha scosso profondamente il Louvre – e le conseguenti indagini parlamentari hanno rivelato varie falle nei sistemi di sicurezza, mettendo in discussione la responsabilità del ministero. In questo contesto complesso, il presidente Macron e il primo ministro Sébastien Lecornu hanno nominato Catherine Pégard come nuovo ministro della Cultura. Dati, nel frattempo, ha deciso di dedicarsi interamente alla campagna elettorale che la vede candidata a sindaco di Parigi.

L’ex ministra è sempre stata una figura divisiva nel panorama culturale: pur sostenendo iniziative a favore delle aree rurali, in più occasioni ha rivolto critiche taglienti agli artisti francesi, descrivendoli come espressione di un’élite culturale capricciosa e distante dalla realtà. L’estate scorsa si era addirittura rifiutata di partecipare al festival teatrale di Avignon, uno degli eventi più importanti in Francia, suscitando delle forti polemiche da parte dei cittadini. Come riportato da Michel Guerrin sulle pagine di Le Monde, molti artisti provavano un forte timore verso di lei e, secondo il giornalista, mai prima d’ora un ministro si era espresso così duramente contro i circoli culturali che dovrebbe rappresentare.

I rapporti con la stampa si sono rivelati persino più conflittuali, soprattutto dopo una serie di inchieste riguardanti compensi per centinaia di migliaia di euro che avrebbe percepito da grandi aziende prima di entrare nel governo. A settembre dovrà comparire davanti a un tribunale penale con l’accusa di lobbying illecito a favore della casa automobilistica Renault. Con la sua uscita di scena, il mondo culturale può tirare un sospiro di sollievo. Una sensazione che si riflette anche nelle critiche espresse contro il suo operato: in molti infatti consideravano il bilancio del suo mandato estremamente deludente. Durante due anni di incarico, Dati ha avviato – in ritardo – soltanto un disegno di legge sulla restituzione dei beni coloniali, senza però promulgare nuove leggi.

In questo quadro disastroso si inserisce la figura di Catherine Pégard. Ex consigliera di Macron, ha diretto per tredici anni la Reggia di Versailles e dal 2024 ricopriva il ruolo di consulente culturale dell’Eliseo. In precedenza è stata giornalista politica, fino a diventare direttrice della rivista Le Point, oltre che autrice di discorsi per l’ex presidente Nicolas Sarkozy. Con la sua nomina, il Presidente e il Primo Ministro puntano su un profilo di esperienza istituzionale per restituire stabilità e credibilità al ministero della Cultura.