CAGE/OUT, attraversare la forma per restare umani

Il 19 febbraio inaugura nella Talent Hall di Inside Art l’esposizione di Alessandra Pasqua curata da Valentina Ciarallo: una selezione di lavori chiave raccontano i principali nodi della sua poetica

Il 19 febbraio 2026 apre al pubblico CAGE / OUT, il nuovo progetto di Alessandra Pasqua: un percorso che si muove tra contenimento e apertura, seguendo una narrazione chiara e stratificata, capace di guidare lo sguardo del visitatore senza mai ingabbiarlo. A firmare la prestigiosa curatela è Valentina Ciarallo, con cui la poliedrica artista ha già lavorato nel 2025 in occasione della mostra romana alla White Gallery. L’itinerario riunisce così una significativa selezione di opere che restituiscono all’arte una funzione primaria: quella della cura, della resistenza e di una catarsi che sfocia in trasformazione. Nella cornice espositiva scelta, gli spazi romani di Inside Art nel cuore dei Parioli, la ricerca espressiva di Alessandra Pasqua si configura come un attraversamento consapevole tra apertura e costrizione.

Il percorso espositivo alterna momenti di libertà percettiva a fasi di contenimento, invitando lo spettatore, parte attiva del processo creativo, ad attraversare una gabbia, sia essa fisica o emotiva, e a sostare, anche solo per un istante, nel punto fragile in cui la redenzione diventa possibile. In questo contesto, le Iron Distancing – vere e proprie crinoline da indossare – assumono un ruolo centrale come dispositivi di imprigionamento dichiarato: strutture leggere ma vincolanti che avvolgono il corpo, trasformando la protezione in limite e la forma in gabbia.

Indossarle significa abitare temporaneamente una condizione di restrizione da sperimentare individualmente e sensibilmente: aperte alla partecipazione, possono essere indossate da chiunque e
l’artista stessa le attiva in prima persona, rendendo l’opera un’esperienza condivisa, in cui il corpo diventa luogo di prova, consapevolezza e trasformazione. Tra gli altri lavori accuratamente selezionati, We Will Be Light, una scultura in cui la luce diventa forza capace di attraversare anche la gabbia più buia, un varco percettivo possibile all’interno di una condizione di contenimento. Composta da elementi che catturano e rifrangono la luce, la scultura rielabora la serie dei Soundmakers – creazioni minute e vitali – integrando una traccia sonora che si diffonde come un rumore di fondo collettivo da cui scaturisce una possibilità di apertura proprio là dove il vissuto sembra più frammentato.

In The Yellow Tree, Pasqua reinterpreta le strutture di contenimento radicale degli alberi nella metafora di una forma che cerca di proteggere, paradossalmente, ingabbiando. Appese alle pareti della luminosa sala, la serie di sculture Surfacing introducono una riflessione più silenziosa ma altrettanto incisiva sul tema del contenimento: emergendo dalla superficie muraria come presenze sospese, sembrano trattenere una tensione interna, come se qualcosa fosse sul punto di affiorare o di restare imprigionato sotto la pelle della materia. Dalla trasformazione di un vassoio nasce invece TRAY, tra gli ultimi progetti sviluppati, in cui l’oggetto perde la propria funzione originaria per assumere il ruolo di superficie simbolica e riflessiva. Sottratto all’uso quotidiano, il vassoio diventa una soglia, un luogo di contenimento del pensiero, ma anche di esposizione, dove parole e segni si depositano come tracce di un’esperienza condivisa.

Il manufatto domestico si converte in una micro-gabbia emotiva che, inserita nel pensiero curatoriale di CAGE / OUT oscilla costantemente tra chiusura e plausibili vie d’uscita. Attraverso creazioni che coinvolgono il corpo, la luce e la materia, Alessandra Pasqua costruisce un’esperienza che acquisisce senso solo nel momento in cui viene vissuta. La gabbia non è mai soltanto una forma fisica, ma è una costrizione mentale e sensibile, riflesso di una condizione contemporanea segnata da limitazioni invisibili e fragili possibilità di fuga. In questo labilissimo confine, l’arte ci accoglie in uno spazio di redenzione e resistenza, ricordandoci che talvolta, per essere liberi, è necessario attraversare anche l’ombra più buia.

CAGE / OUT
A cura di Valentina Ciarallo
Dal 19 al 21 febbraio 2026 – Viale Bruno Buozzi 102, Roma (interno 9 – 4° piano)
Opening: 19/02 ore 18.00
La mostra sarà aperta venerdì 20 e sabato 21 dalle 15.00 alle 19.00

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