WHITE GALLERY. Temporary Art Space, una pagina bianca da abitare sul Tevere

Da metà novembre 2025 un ex magazzino industriale diventa, per quindici giorni, un laboratorio di sperimentazione artistica guidato dalla visione curatoriale di Valentina Ciarallo

Un ex magazzino affacciato sul lungotevere, all’altezza di Ponte Marconi e non lontano dal Gazometro, si trasforma da metà novembre 2025 per quindici giorni in White Gallery. Temporary Art Space, un progetto curato da Valentina Ciarallo che riattiva uno spazio fuori dai circuiti canonici dell’arte romana, trasformandolo in una piattaforma fluida e condivisa.

Ad essere esposti gli artisti Sonia Andresano, Alessandro Asciutto, Giulio Bensasson, Elen Bezhen, Myra Bonifazi, Cécile Cornet, Elle De Bernardini, Naomi Gilon, Luca Giovagnoli, Luca Grimaldi, Eleonora Molignani, Alessandra Pasqua, Chiara Passa, Francesca Romana Pinzari, Greta Pllana, Giuseppe Pulvirenti, Olivia Rainaldi, Max renkel, Marta Roberti, Sandra Sanna, Mattia Sugamiele, Venerdisabato e Maria Angeles Vila Tortosa.

Ciarallo immagina questo luogo come una pagina bianca da abitare, un ambiente aperto dove l’arte può manifestarsi nella sua forma più libera, senza i vincoli dell’allestimento tradizionale. La sua curatela punta a generare un’esperienza dinamica, in cui il processo creativo è protagonista tanto quanto l’opera finita, e dove lo spazio, nella sua natura industriale, grezza, non finita, diventa parte integrante del racconto.

Al centro del progetto c’è l’idea di superare l’isolamento degli studi e dei percorsi individuali per creare una comunità temporanea di artisti, un luogo di incontro in cui dialogare, sperimentare, mettere in relazione linguaggi e generazioni. La curatrice propone un’indagine che non impone un tema, ma offre un contesto: uno spazio di possibilità, che accoglie intuizioni, tentativi, processi in corso.

WHITE GALLERY. Temporary Art Space è un dispositivo curatoriale aperto

Scultura, pittura, fotografia, video e arte digitale convivono e si contaminano, componendo una narrazione collettiva che riflette la pluralità di sguardi raccolti dalla curatrice. Una visione che affonda le radici nello spirito di Carta bianca. Una nuova storia – 49 artisti × 49 copertine (2020), progetto ideato da Ciarallo per dare voce a immaginari molteplici e far emergere la forza della relazione tra artista, opera e contesto.

In White Gallery. Temporary Art Space la realtà stessa entra nel processo curatoriale: lo spazio industriale, il quartiere, il tempo breve dell’esperimento diventano elementi attivi che sollecitano nuove domande e ridefiniscono i confini tra arte e quotidiano, un dispositivo curatoriale aperto, che valorizza l’opera in quanto organismo vivo, in divenire.

Guidato dalla sensibilità di Valentina Ciarallo, il progetto restituisce all’arte la sua funzione più autentica: essere terreno di dialogo, partecipazione e pensiero condiviso. Un invito a rallentare, osservare e mettere in comune visioni, in uno spazio che per quindici giorni diventa il cuore pulsante di una nuova geografia creativa.

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