Un incontro tra cinema, arte contemporanea e sperimentazione performativa prende forma alla Fondazione D’ARC con MARRANA. Quando cantano le cornacchie, la “cinesperienza” diretta da Trash Secco (Francesco Pividori) con Romano Talevi e Gabriele Silli, in programma giovedì 9 luglio 2026 dalle ore 18.00 alle 20.00 negli spazi della Fondazione. L’appuntamento si inserisce nel contesto della mostra personale di Gabriele Silli, dal titolo Immenso Spermatozoo Sottomarino, a cura di Giuliana Benassi, visitabile fino al 27 settembre 2026. All’interno della psicoinstallazione abitativa Io sono il plumbeo amo, l’intartarato, la corrente sottomarinia il pubblico sarà coinvolto in un’esperienza che supera i confini tradizionali tra cinema e arti visive.



MARRANA. Quando cantano le cornacchie nasce dal film Bassifondi (2022), opera con cui Trash Secco ha portato sul grande schermo una narrazione poetica e intensa dedicata all’umanità che vive ai margini della società. In questa occasione il linguaggio cinematografico incontra quello dell’arte contemporanea, trasformando la realtà in una dimensione sospesa tra profondità e superficie, tra abisso e possibilità di emersione. Artista e regista romano classe 1989, Trash Secco (Francesco Pividori) sviluppa una ricerca che attraversa pittura, cinema, arti visive e musica. Dopo le prime opere indipendenti, tra cui il mockumentary Nefasto: er mostro de zona (2012), nel 2022 debutta nelle sale cinematografiche con Bassifondi, scritto insieme ai fratelli D’Innocenzo e interpretato proprio da Gabriele Silli e Romano Talevi. Il film indaga le marginalità contemporanee attraverso una dimensione onirica e drammatica, dove fame, desiderio e sopravvivenza diventano metafore dell’esistenza umana.


La performance si intreccia con la ricerca di Gabriele Silli, artista nato a Roma nel 1982, la cui pratica si concentra sulla trasformazione della materia, sull’accumulo di elementi organici e inorganici e sul rapporto tra tempo, deterioramento e metamorfosi. La sua produzione attraversa scultura, video, fotografia, suono e azione, dando vita a opere in cui composizione e decomposizione diventano strumenti di riflessione filosofica ed esistenziale.



