Antonio Della Guardia vince “Lupa Contemporanea 2025/2026”

L’artista è stato scelto dal pubblico come vincitore del contest legato al progetto di arte pubblica Le 10 Lupe di Roma, promosso da Spazio Taverna

Antonio Della Guardia è il vincitore di “Lupa Contemporanea 2025/2026”, il contest pubblico nato nell’ambito di Le 10 Lupe di Roma, il progetto di arte pubblica promosso da Spazio Taverna che ha coinvolto dieci artisti e artiste nella reinterpretazione della Lupa Capitolina attraverso altrettanti stendardi installati lungo le Mura Aureliane, in corrispondenza di dieci porte monumentali della città. La proclamazione è avvenuta il 30 giugno, negli spazi di Progetto Pola a Roma, durante la presentazione del catalogo dedicato al progetto. La vittoria di Della Guardia è stata decretata attraverso il voto del pubblico: cittadini e turisti hanno potuto esprimere la propria preferenza grazie ai QR code presenti sugli stendardi, trasformando la città in un luogo di partecipazione e confronto diretto con l’arte contemporanea. L’opera di Antonio Della Guardia nasce da una riflessione sul rapporto tra immagine, memoria e identità. Lo scatto fotografico realizzato dall’artista mostra una stampa della scultura della Lupa Capitolina sulla quale si sovrappone il suo stesso sguardo, riflesso in una pirite tenuta tra le mani.

Il minerale, con la sua capacità simbolica di conservare e restituire ciò che riflette, diventa il punto di connessione tra due dimensioni temporali differenti: quella della figura storica della Lupa e quella dell’artista contemporaneo che la osserva e la reinterpreta. Attraverso questa sovrapposizione di immagini, Della Guardia costruisce un dialogo sospeso tra passato e presente, in cui lo sguardo della Lupa diventa uno spazio di indagine e di introspezione. Come racconta l’artista: «Gli occhi della lupa custodiscono e narrano il passato, entrare nelle trame del suo sguardo è stato un modo di attraversare la sua temporalità per osservare un nuovo presente». Con Le 10 Lupe di Roma, Spazio Taverna ha portato l’arte contemporanea fuori dagli spazi espositivi tradizionali, creando un percorso diffuso capace di mettere in relazione il patrimonio storico della capitale con le ricerche degli artisti contemporanei. La vittoria di Antonio Della Guardia conclude così un progetto che ha trasformato uno dei simboli più riconoscibili di Roma in un’occasione di dialogo tra storia, città e nuove visioni artistiche.