In Medio Oriente sta per aprirsi un nuovo capitolo nella storia delle fiere d’arte internazionali. Art Basel, la celebre piattaforma globale dell’arte moderna e contemporanea, approda per la prima volta in Qatar con un’edizione che promette di segnare un momento fondamentale per il panorama culturale regionale e globale. Dopo i tradizionali appuntamenti di Basilea, Miami Beach, Hong Kong e Parigi, e rappresenta la prima grande incursione del network in Medio Oriente. L’evento si svolgerà dal 5 al 7 febbraio 2026 nel quartiere di Msheireb Downtown Doha, con le sue sedi principali a M7, il nuovo hub creativo progettato da Qatar Museums, e nel Doha Design District.


Questa edizione di debutto non è soltanto un evento espositivo: è il frutto di una partnership strategica tra Art Basel, Qatar Sports Investments (QSI) e QC+, braccio commerciale di Qatar Museums. La collaborazione riflette la volontà dello Stato del Qatar di consolidare la propria identità come centro culturale internazionale e polo d’attrazione per collezionisti, artisti e istituzioni d’arte contemporanea.

Courtesy of the artist
Un palcoscenico globale e regionale
Il programma dell’inaugurazione si preannuncia ricco e ambizioso. La sezione Galleries vedrà la partecipazione di 87 gallerie internazionali provenienti da 31 Paesi, con opere di artisti emergenti e affermati. Tra queste la Saleh Barakat Gallery di Beirut, la Tabari Artspace di Dubai, la PACE Gallery con sedi in Europa e America, la Gagosian, Hauser & Wirth e la Violon Bleu di Tunisi. Più della metà degli artisti presentati provengono da regioni storicamente meno rappresentate nel mercato occidental,e, come Medio Oriente, Nord Africa e Sud Asia, sottolineando il carattere transregionale e inclusivo della fiera.
Accanto alla componente espositiva classica, la direzione artistica guidata da Wael Shawky, affiancato da Vincenzo de Bellis – Chief Artistic Officer di Art Basel – ha sviluppato un programma Special Projects che si estende oltre le sale della fiera. Installazioni, performance, sculture e opere audiovisive in spazi pubblici animeranno Msheireb Downtown Doha, trasformando la città in un’esperienza articolata e multisensoriale dedicata al tema concettuale diBecoming, un percorso sulla trasformazione, l’identità e le dinamiche culturali in continuo divenire.
Il lancio di Art Basel Qatar si inserisce in un momento di grande fermento nel mondo dell’arte. Il mercato globale, pur segnato da sfide economiche e geopolitiche, sta guardando con crescente interesse alla scena artistica del Medio Oriente: collezionisti internazionali, istituzioni e investitori stanno costruendo nuove reti di collaborazione e dialogo culturale. Doha, in particolare, con i suoi musei, eventi e piattaforme culturali, dal Museum of Islamic Art al National Museum of Qatar, fino alle nuove aperture come Lawh Wa Qalam, sta consolidando una reputazione di capitale artistica in rapida crescita. Art Basel Qatar non solo pone la città sotto i riflettori globali, ma crea anche opportunità concrete per artisti e gallerie regionali di dialogare con il mercato internazionale.

Gli eventi in programma per Art Basel Qatar
Sono diversi gli eventi culturali diffusi in tutta Doha, pensati per arricchire l’esperienza dei visitatori e raccontare l’ecosistema artistico del Paese oltre i confini della fiera. Il calendario comprende performance dal vivo, installazioni di arte pubblica, mostre in istituzioni museali e spazi culturali e iniziative partecipative che abbracciano sguardi storici, pratiche sperimentali e narrazioni transnazionali. Tra gli appuntamenti più significativi c’è la performance Live Wood Carving Demonstration, in cui un maestro intagliatore afghano porta il pubblico dentro il processo di creazione di una scultura lignea tradizionale; mentre nel MIA Park l’installazione partecipativa di Rirkrit Tiravanija trasforma l’atto del fare il pane in un’esperienza collettiva di comunità e dialogo culturale.

Nel programma rientrano anche mostre di ampio respiro come Empire of Light: Visions and Voices of Afghanistan al Museum of Islamic Art, che esplora la storia e l’identità artistica afghana attraverso reperti e opere contemporanee, e personali come Chung Seoyoung, Endless Facts e Haroon Mirza, Everything was, is and always will be alla Fire Station, che offrono percorsi immersivi tra scultura, installazione e sound art. Completano il quadro installazioni monumentali di arte pubblica, come l’opera Slug Turtle di Ernesto Neto presso Our Habitas Ras Abrouq, e una serie di mostre permanenti e temporanee nei musei del circuito di Qatar Museums, tra cui anche approfondimenti sul design e la cultura materiale, rendendo Doha un vero palcoscenico culturale diffuso durante tutto il periodo della fiera.



