La proiezione del collettivo VJayBombs denuncia le azioni dell’ICE

A seguito dell'uccisione di Alex Pretti a Minneapolis, il collettivo VJayBombs proietta l'immagine di un agente ICE che spara bendato

Il collettivo di artisti VJayBombs ha pubblicato sui social un video di una proiezione di un agente ICE bendato che, tenendo stretta nel pungo la bandiera degli Stati Uniti, apre il fuoco contro una serie di parole che appaiono sul muro. L’intervento, fatto a sostegno delle proteste contro l’ICE e le politiche migratorie degli Stati Uniti, è apparso sui social poche ore dopo l’uccisione a Minneapolis di Alex Pretti da parte di agenti dell’United States Border Patrol.

Durante il filmato appaiono vari termini, tra cui “Democrazia”, “Umanità”, “Bambini” ed “Empatia”, preceduti dalla parola OUR (nostro in inglese), che diventano il bersaglio del gesto violento della figura, ritratta mentre spara nel vuoto, metafora di un potere cieco. Col passare dei secondi la lista aumenta, arrivando ad includere concetti come “Amore”, “Diritti”, “Libertà”, oltre a figure familiari come “Madri” e “Padri”; tutti elementi che fanno parte della quotidianità delle persone detenute e che, secondo gli artisti, vengono sacrificati in nome della sicurezza nazionale.

Questa Projection Bomb, definita così dallo stesso collettivo, rappresenta pienamente la loro filosofia artistica: opporsi alla corruzione politica e alle derive autoritarie, utilizzando l’arte come forma di consapevolezza pubblica. In questo senso, anche la scelta del luogo assume un valore simbolico: la proiezione infatti si trova a Los Angeles sul muro di una struttura legata alle politiche di migratorie, ormai diventate un simbolo di repressione e violenza, soprattutto durante l’amministrazione di Trump. La proiezione, intitolata OUR, fa parte di una serie che ha come protagonista l’agenzia ICE. Con quest’opera, il collettivo si inserisce in un movimento che vede artisti e istituzioni protestare insieme ai cittadini contro le pratiche di controllo istituzionali.