USA, rimosso memoriale sulla schiavitù a Philadelphia

Il National Park Service ha rimosso parte di una mostra dedicata alla schiavitù a seguito dell'ordine esecutivo indetto da Donald Trump

Giovedì pomeriggio il National Park Service (NPS) ha smantellato l’esposizione al Parco Storico Nazionale dell’Indipendenza a Philadelphia. La mostra, Freedom and Slavery in the Making of a New Nation, racconta attraverso video e testi la storia delle persone costrette in schiavitù nella casa del primo Presidente degli Stati Uniti, George Washington. Nel corso della giornata di giovedì sono comparsi online dei video del personale del parco che rimuoveva vari pannelli. Questa decisione sembra essere una diretta conseguenza dell’ordine esecutivo Restoring Truth and Sanity to American History, indetto da Trump nel marzo del 2025.

L’ordine menziona esplicitamente il Parco Nazionale a Philadelphia, in quanto sarà il protagonista delle celebrazioni indette per il 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza. Il testo elenca diversi interventi infrastrutturali da completare entro il prossimo 4 luglio e critica le iniziative indette dall’amministrazione precedente, accusate di promuovere dei programmi incentrati sull’analisi del razzismo istituzionale. L’ordine al personale è quindi di “concentrarsi sulla grandiosità dei risultati e del progresso del popolo americano”, avvertendolo inoltre che tutti i materiali presenti nel sito saranno sottoposti ad una revisione, per evitare che “denigrassero gli americani”.

La decisione ha suscitato una forte preoccupazione tra storici e attivisti. Michael Coard, avvocato e fondatore del gruppo Avenging the Ancestors Coalition, che per anni ha combattuto per la creazione del memoriale per la schiavitù inaugurato nel 2010, adesso teme che questo sia solo il primo passo verso una rimozione radicale della storia della schiavitù, un capitolo oscuro ma fondamentale della storia degli Stati Uniti. Coard ha rivelato in un’intervista di aver pianificato delle azioni in risposta alle azioni dell’NPS, che ancora non ha fornito chiarimenti sulla chiusura dell’esposizione. La rimozione della mostra, insieme alle minacce di taglio fondi alla Smithsonian, è l’ennesimo esempio dei tentativi dell’amministrazione Trump di riscrivere e minimizzare gli aspetti scomodi della storia della nazione.