Smithsonian, rimossa la menzione degli impeachment sotto il ritratto di Trump

Il cambiamento è avvenuto dopo le pressioni da parte della Casa Bianca di revocare i fondi federali all'istituzione

Prima della scadenza fissata al 13 gennaio, entro quale la Smithsonian avrebbe dovuto inviare i materiali per la revisione alla Casa Bianca, l’istituzione ha sostituito il testo a parete che accompagnava il ritratto di Trump. La didascalia si trovava sotto una foto a colori di Matt McClain e riportava le varie azioni intraprese dal Presidente durante i mandati. Insieme alla menzione della mediazione tra Israele e vari paesi arabi e la vittoria contro Kamala Harris, compariva la frase: “Sottoposto a impeachment due volte, con accuse di abuso di potere e di incitamento all’insurrezione dopo che i suoi sostenitori assaltarono il Campidoglio degli Stati Uniti il 6 gennaio 2021, è stato assolto dal Senato in entrambi i processi”.

Ad oggi, lo Smithsonian ha sostituito la foto con uno scatto in bianco e nero di Daniel Torok, fotografo della Casa Bianca. Sotto l’immagine di Trump, ripreso dentro lo Studio Ovale con i pugni appoggiati sulla scrivania, adesso si trova una piccola didascalia senza alcun riferimento agli impeachment. Un portavoce del museo giustifica così questo cambiamento: “La volontà di sperimentare con didascalie che riportano solo informazioni generali – spiega – nel museo, la storia degli impeachment presidenziali continuerà ad essere raccontata”.

Le pressioni dal governo

Non passa inosservato però, che la sostituzione è avvenuta dopo le intimidazioni di Trump di tagliare i fondi all’istituzione se non avesse consegnato i materiali richiesti, tra cui le descrizioni di mostre in corso al museo. Inoltre, il New York Times riporta che la Casa Bianca aveva incluso la menzione degli impeachment nelle lamentele contro l’ex Direttrice del museo, Kim Sajet. Dall’inizio del nuovo mandato di Trump, la Smithsonian si trova sotto forte pressione in quanto circa il 60% del budget proviene da fondi federali. Pur dichiarandosi autonoma, dopo un post del Presidente, che ha asserito di aver licenziato Sajet in quanto “persona fortemente partigiana”, l’ex Direttrice ha infatti annunciato le dimissioni.