Si intitola Preludio il nuovo progetto con cui Arte Fiera introduce una commissione d’artista pensata come atto inaugurale della manifestazione: un’opera inedita, affidata a un protagonista dell’arte italiana contemporanea, collocata all’ingresso o in uno dei principali punti di accesso alla fiera. Non una semplice installazione, ma una vera e propria soglia simbolica, la prima immagine attraverso cui il pubblico è chiamato a entrare in relazione con l’evento. Per la 49ª edizione,l’artista invitato è Marcello Maloberti, figura centrale di una ricerca che da sempre intreccia performance, scultura e azione collettiva, muovendosi tra spazio urbano, ritualità e immaginario popolare. Il progetto site specific realizzato per l’occasione si intitola KOLOSSAL e si presenta come una grande installazione temporanea collocata in prossimità dell’ingresso principale di Arte Fiera.
KOLOSSAL assume la forma di un monumento precario, o meglio di un anti-monumento, cifra ricorrente nel lavoro di Maloberti. Una gru montata su un autocarro solleva un cartello stradale di Bologna, strappato alla sua funzione originaria e sospeso tra terra e cielo. La materia resta cruda, non mediata: la terra e le zolle di cemento ancorate ai pali di sostegno rimangono a vista, come radici esposte che dichiarano la provenienza dell’oggetto e il suo legame fisico e simbolico con la città. L’opera si configura come una porta sospesa, un varco che si apre verso l’alto, in una tensione verticale che sembra coinvolgere non solo l’oggetto sollevato ma l’intero contesto urbano che esso rappresenta. In questo gesto di elevazione fragile e instabile, Bologna diventa immagine collettiva, memoria condivisa, corpo sollevato e insieme vulnerabile. KOLOSSAL non celebra, non monumentalizza in senso tradizionale, ma interroga il senso stesso di appartenenza, identità e storia.
Durante i giorni della manifestazione, l’installazione si estende oltre il suo perimetro fisico attraverso la diffusione di poster realizzati appositamente, che si muovono con il pubblico all’interno della fiera e nello spazio cittadino. Un’azione diffusa che attiva l’opera nel tempo e nello spazio, trasformando Preludio in un’esperienza mobile e partecipata. Con KOLOSSAL, Maloberti firma un inizio che è insieme gesto poetico e dichiarazione politica, confermando la capacità dell’arte di farsi soglia, attraversamento e domanda aperta.



