La nuova edizione di EneganArt, il concorso nazionale di arte arrivato alla sua ottava edizione e in programma alla Strozzina di Palazzo Strozzi fino al 14 dicembre 2025 è una mappa sensibile delle ricerche più significative che attraversano la scena artistica contemporanea italiana. Tra i 18 artisti selezionati da una prestigiosa giuria figurano Luigi Ballarin, Simone Cametti, Mi-Jin Chun, Aronne Comai, Daniele Conte, Mariachiara Falcomatà, Laura Fantini, Angelo Farina, Marco Rossetti, Federica Rugnone, Mozhdeh Ghanbarzadeh Chokomai, Alisa Martynova, Alessia Monfroni, Denise Montresor, Andrea Previtali, Anna Santilli, Gina Tamborra e Pietro Turati.



Il titolo scelto per questa edizione racchiude il cuore concettuale della rassegna. GenerAzione è infatti una parola composta che gioca su una duplice interpretazione: da un lato il genere, inteso come pluralità, differenza e identità; dall’altro l’azione, come forza dinamica e trasformativa. Ne deriva una riflessione sull’idea di generazione come processo continuo, capace di mettere in relazione passato, presente e futuro, individuale e collettivo. Durante la cerimonia di premiazione, in programma sabato 13 dicembre alle ore 18.30, saranno proclamati quattro vincitori.

Figurano fra i finalisti, Federica Rugnone e Marco Rossetti, già finalisti anche al Talent Prize 2025 e che dal 19 dicembre al 18 gennaio 2026 saranno in mostra alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. La pratica di Rossetti si dispiega in un’indagine sulla memoria e l’impressione sensibile, portando in mostra una riflessione visiva in bilico tra fotografia, archivio e processo cognitivo, in cui l’immagine non si limita alla percezione. Accanto a lui, Rugnone affronta sensibilmente tematiche come la decostruzione delle gerarchie occidentali, il rapporto tra umano e natura e la riconsiderazione della figura femminile oltre i confini patriarcali. Il risultato è quello di una tensione profonda verso la trasformazione: dei corpi, delle identità, dei paradigmi culturali che ci hanno resi spettatori e protagonisti di narrazioni spesso imposte.


