Con la sedicesima edizione di NEXT, la rassegna che ogni anno rinnova la memoria della Natività di Caravaggio rubata nel 1969, l’Associazione Amici dei Musei Siciliani dopo le visione artistiche di De Grandi, Simeti, Isgrò, Beecroft e Pistoletto, affida a Maïa Régis, pittrice franco-italiana del 1995, il compito di incarnare una nuova visione della nascita, sospesa tra spiritualità e contemporaneità. L’opera sarà svelata, come da tradizione, alla mezzanotte del 24 dicembre 2025, nell’intimo splendore dell’Oratorio di San Lorenzo, e resterà esposta fino al 17 ottobre 2026, anniversario del furto che ancora oggi pesa come un vuoto irrisolto.


La scelta di Régis, artista cresciuta tra culture, tecniche e linguaggi che si stratificano nel suo lavoro, risponde al desiderio di affidare la Natività a uno sguardo giovane e internazionale, capace di dialogare con la storia senza esserne schiacciato. La sua pittura, intensa e vibrante, si muove in equilibrio fra figurazione e astrazione: territori cromatici in cui immagini, simboli e memorie emergono e si dissolvono, come in un moto perpetuo. A Palermo, dove vive e lavora nel cuore pulsante di Ballarò, Régis trova un paesaggio emotivo fatto di sacro e quotidiano, di processioni e mercati, di luce barocca e ombre caravaggesche.


Per NEXT, reinterpreta il soggetto caravaggesco nelle dimensioni esatte del dipinto perduto: la scena, però, non guarda alla nostalgia ma è anzi un’esplosione di energia primordiale in cui la luce diventa origine e narrazione. Il dialogo con l’Oratorio è costante, con la luminosa teatralità degli stucchi del Serpotta si intreccia con l’eco drammatica di Caravaggio, mentre riferimenti come la Madonna del Rosario emergono nell’angolo superiore della tela. Cuori, pesci, fiori – simboli ricorrenti della sua poetica – accompagnano il mistero della nascita. Acrilico, olio e sottili inserti in tessuto costruiscono un’immagine materica, profonda, stratificata come una memoria collettiva in un racconto che inaugura una primavera sempre più prossima, guidata dalla luce.


