Apre per la sua quinta edizione Roma Arte in Nuvola e, come ogni appuntamento che si rispetti, anche questa volta inaugura alla stampa con una preview in matinée. A introdurre la presentazione, Alessandro Nicosia, presidente della fiera, che sottolinea l’importanza di una rassegna fieristica come questa che va a colmare un vuoto nazionale : «Con oltre 140 gallerie la manifestazione si configura come evento autunnale che da cinque anni anima la città. Abbiamo voluto che Roma, dove da anni mancava una fiera di questo genere, colmasse un vuoto di proposta affacciandosi sulla scena artistica del Paese con un affaccio anche internazionale».


Non solo gallerie, ma anche e sopratutto talk, mostre e performance – da non perdere quella di Marilisa Cosello e Alix Boillot – indicativi di un momento in cui le istituzioni sono chiamate a partecipare attivamente, contribuendo a creare un’identità nuova ed originale. Il Paese scelto come ospite è la Repubblica di Corea, rappresentato dall’ambasciatore Choon-Goo Kim che ha riportato alla memoria il prezioso aiuto del nostro paese durante la guerra di Corea nella seconda metà del Novecento e una diffusione sempre più significativa in Italia di quello che ha definito come «fattore K». Come ribadito anche dall’assessore Cultura Lazio Simonetta Renata Baldassarre: «Roma si afferma non solo come capitale dell’antico ma anche dell’arte contemporanea. Significativo che avvenga qui all’Eur, espressione di una memoria storica che però ci proietta verso il mondo. Accogliamo e siamo felici che questa fiera renda la capitale glocal, globale e locale».


Sono tre i progetti speciali che animano questa edizione, come quella dedicata a Gino Marotta, Universo Naturale-Artificiale (in Nuvola), curata dal direttore del Museo delle Civiltà Andrea Viliani – che ha ricordato che «il rapporto fra natura e artificio ad oggi non deve fare paura, ma che anzi è necessario guardare il passato con gli occhi del presente» – e realizzata in collaborazione con l’Archivio Gino Marotta. Fari puntati anche sulla fotografia con la rassegna collettiva Immagini impossibili a cura di Arianna Catania. Affidato alla curatela di Adriana Polveroni, l’omaggio a Mario Airò Tra acqua e luce, significativo racconto di uno dei protagonisti degli anni Ottanta del Novecento, indagine di quello che l’artista stesso definisce come un vagabondare inteso come modo di attraversare le cose e soffermarsi su di esse.


Roma Arte in Nuvola insomma continua a confermare anno dopo anno la sua ambizione: essere non soltanto una fiera, ma un laboratorio culturale capace di connettere passato e presente, istituzioni e pubblico, Roma e il mondo. La ricchezza dei progetti speciali, il dialogo con la Corea e la presenza di linguaggi artistici differenti testimoniano una maturità crescente e una visione che guarda lontano. Se l’obiettivo era restituire alla capitale uno spazio fieristico contemporaneo all’altezza delle grandi città europee, la Nuvola dimostra ancora una volta di essere il luogo ideale in cui far convergere energie, riflessioni e nuove prospettive.




