Un weekend denso di appuntamenti rende omaggio alla chiusura della mostra True Colors. Tessuti: movimento, colori e identità al MAXXI L’Aquila, e al suo centro si pone un incontro speciale con la protagonista internazionale Paola Pivi. In programma sabato 15 novembre alle ore 12, nell’elegante cornice della Sala della Voliera, l’artista dialogherà con Monia Trombetta, responsabile esecutivo della programmazione del museo e curatrice della mostra, attorno alla sua ricerca artistica, caratterizzata da una poetica della libertà, della sperimentazione materica, dell’apertura al meraviglioso e all’intuizione.
L’incontro è pensato come un’occasione per approfondire la pratica di Pivi, tra le artiste italiane più affermate a livello internazionale: con una carriera che spazia dalla scultura all’installazione, dalla fotografia alla performance, la sua opera è costruita su ribaltamenti di senso e sulla capacità di mettere in relazione il reale e l’assurdo, il naturale e l’artificiale. Tra i progetti scelti per il museo, l’installazione Share, but it’s not fair composta da circa quattrocento cuscini realizzati con abiti di monaci tibetani, sospesi come un ricamo d’aria trasforma lo spazio in un ambiente etereo e contemplativo, invitando a riflettere sul rapporto tra individuo e collettività, sull’energia della spiritualità e sulla conoscenza del sé. Un chiaro esempio di come Pivi usi i materiali e lo spazio per ampliare il senso della percezione.

L’incontro non è un episodio isolato, ma il cuore di quattro giornate che chiudono la mostra. L’ingresso all’incontro di sabato è libero fino a esaurimento posti; è prevista un’introduzione musicale a cura dei Karma Culture Brothers, che aggiunge un momento sonoro all’esperienza visiva e dialogica. La scelta del tema tratta il tessuto non più solo come materiale ma come soglia fra memoria e futuro, corpo e collettivo, materiale e simbolo: “un percorso immersivo che esplora il tessuto non solo come materiale ma come linguaggio artistico, simbolo culturale e veicolo di identità”. Allo stesso tempo la mostra pone il museo nel cuore della città dell’Aquila, “presidio culturale … che rinasce attraverso la creatività e il sapere”.

Per Pivi, l’appuntamento rappresenta un momento di riflessione sul suo universo creativo: la sua arte, nata a Milano nel 1971 e trasferitasi in modalità internazionale, vive di piccoli cortocircuiti visivi, accostamenti inaspettati, e di una tensione verso limiti e libertà. In questo contesto l’incontro consente al pubblico di addentrarsi nelle pieghe del suo linguaggio e nei rapporti tra opera, spazio e spettatore. In conclusione, questo fine settimana al MAXXI L’Aquila promette di essere un’esperienza ricca, non solo come punto conclusivo di un percorso espositivo, ma come momento di dialogo attivo tra arte, città e comunità.


