Al MAXXI L’Aquila i tessuti invadono gli spazi del museo

Fibre, tessuti e abiti tra le opere di Jacopo Belloni, Isabella Ducrot, Stanford Biggers e altri artisti nella mostra sull'arte tessile

Raccontare diverse epoche e culture attraverso l’arte del tessuto nella mostra intitolata True Colors, presente al MAXXI nel capoluogo abruzzese a L’Aquila curata da Monia Trombetta, con Chiara Bertini, Fanny Borrell, Donatella Saroli e Anne Palopoli. Dentro il Palazzo Ardinghelli tra dipinti, sculture, ambienti allestiti si ibridano con l’arte del filo e del tessuto. Uno strumento unico per raccontare la socialità, valorizzando l’artigianato e la manualità: la mostra trae ispirazione e dà voce alle diverse tradizioni e culture che testimoniano l’ampio interesse per il tessuto, mezzo espressivo e artistico ma anche bene presente nella vita di ciascun individuo, popolo o cultura, che ne rappresenta l’identità più intima e profonda.

A partire dalle opere presenti nella Collezione del MAXXI, in dialogo con prestiti e nuove produzioni realizzate da artisti internazionali, il tessuto invade gli spazi del museo, riconfigurandolo. Opere performative e partecipative, installazioni immersive e site-specific composte da abiti, fibre e tessuti intrecciano relazioni con il contesto sociale.

Al riguardo dichiara la curatrice Monia Trombetta: “Le prime suggestioni arrivano dal cuore del museo e dalle ultime acquisizioni di lavori in tessuto. Da qui e dal riconoscimento della centralità del tessuto nelle ricerche artistiche sono nati i dialoghi che hanno determinato la selezione delle opere in prestito e le nuove produzioni che speriamo possano ancora arricchire il patrimonio pubblico. Ma soprattutto True colors trae ispirazione dal territorio e dal contesto e i numerosi progetti che lo compongono si basano sulle relazioni con il pubblico e le comunità“.

Gli artisti in mostra al MAXXI

L’installazione Towards Tomorrow dell’artista finlandese Kaarina Kaikkonen è un’opera manifesto della mostra, composta da abiti di bambini donati dalla comunità aquilana e allestita con il contributo di alcuni volontari, un dialogo tra passato e presente, tramite il senso genuino di innocenza e fanciullezza.

Negli spazi interni si trova poi Girigolo di Jacopo Belloni, un misterioso personaggio. Presenti anche dei costumi del collettivo Gelatin, con un carattere spiccatamente ironico e interattivo. Per concludere ci sono anche le opere di Abdoulaye KonatéSanford Biggers, Hassan Musa, Yinka Shonibare, Sheila HicksClaudia Losi, Alex Cecchetti, Adelaide Cioni, Marion Baruch, Rosemarie Trockel, Franz West e Rosemarie Trockel.