L’autunno torinese conta ormai su una tappa fissa: Artissima, la fiera di primo piano nel panorama internazionale che riapre le sue porte dal 31 ottobre al 2 novembre 2025 (dopo la preview del 30) e trasforma ancora una volta l’Oval Lingotto nel cuore pulsante dell’arte contemporanea. Diretta per il quarto anno da Luigi Fassi, la fiera accoglie 176 gallerie provenienti da 36 Paesi e cinque continenti: la manifestazione rinnova così la sua vocazione di laboratorio internazionale, capace di coniugare ricerca artistica, sperimentazione e mercato, e di attrarre un pubblico di collezionisti, curatori e appassionati da tutto il mondo.

Fassi: «Gli artisti al timone di una nave comune»
Il tema della trentaduesima edizione, Manuale operativo per Nave Spaziale Terra, si ispira al pensiero visionario di Richard Buckminster Fuller, invitando a riflettere sulla responsabilità collettiva di chi abita il pianeta. «Artissima – afferma Fassi – vuole essere uno spazio di navigazione condivisa, dove artisti e pubblico possano immaginare nuove rotte per affrontare le complessità del presente. Gli artisti sono i timonieri di questa nave comune, capaci di intuire soluzioni oltre i confini disciplinari».
Le sette sezioni della fiera delineano un panorama sfaccettato: quattro selezionate dal comitato di gallerie, ovvero Main Section, New Entries, Monologue/Dialogue, Art Spaces & Editions, e tre curate da board internazionali: Present Future, Back to the Future e Disegni. Un equilibrio tra generazioni e linguaggi che va dai pionieri del secondo Novecento agli artisti emergenti, passando per spazi indipendenti e editori d’arte. La sezione Present Future, in particolare, rinnova il dialogo con il premio illy, giunto alla sua venticinquesima edizione, mentre Back to the Future celebra figure chiave della storia recente con un approccio curatoriale trasversale.


Accanto al direttore, la voce di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo conferma il ruolo strategico della fiera per il sistema dell’arte italiana: «Con la Fondazione Arte CRT abbiamo deciso di aumentare il fondo acquisizioni a 300.000 euro, il più alto degli ultimi anni, per sostenere concretamente gallerie e artisti. Le opere entreranno nelle collezioni della GAM e del Castello di Rivoli». Le parole della presidente sintetizzano l’essenza di Artissima come ecosistema vitale, dove il sostegno alla ricerca coincide con una visione culturale di lungo respiro.
I progetti in fiera
Artissima 2025 rinnova anche il suo volto sperimentale con numerosi progetti speciali all’interno dell’Oval. Anonymous Art Project, iniziativa filantropica giapponese, presenta quattro artisti contemporanei del Sol Levante, mentre Artissima Junior, realizzata in collaborazione con Juventus e con la guida di Stefano Arienti, coinvolge i più piccoli in un laboratorio creativo dal titolo Mondi in Gioco. Previsto poi Made In, progetto che consolida il legame fra arte e impresa attraverso residenze d’artista in aziende d’eccellenza del territorio piemontese, mentre con WoW – World of Words la fiera si fa piattaforma di pensiero, ospitando incontri e talk su arte, editoria e linguaggi del presente. Tornano anche le AudioGuide e i Walkie Talkies, conversazioni itineranti che permettono ai visitatori di esplorare la fiera con uno sguardo critico e personale.


Artissima premia: tredici i riconoscimenti
Come ogni anno, Artissima conferma la sua capacità di sostenere il talento con un articolato sistema di premi e fondi. Tra i tredici riconoscimenti spiccano il Premio illy Present Future dedicato agli artisti emergenti, il Premio Tosetti Value per la fotografia, il Premio Orlane per l’Arte rivolto alle gallerie, e il Premio VANNI #artistroom che unisce arte e design eyewear.
Completano il quadro il Matteo Viglietta Award, il Carol Rama Award e i premi promossi da fondazioni come Merz, Oelle e Bracco, oltre al Vilnius Residency Prize, che offrirà a due artisti l’opportunità di una residenza in Lituania. Questi riconoscimenti ribadiscono il ruolo di Artissima come piattaforma di valorizzazione e scoperta, capace di intrecciare visioni artistiche, istituzioni e imprese.
Artissima fuori: le iniziative in città
Oltre la fiera, la città si accende di appuntamenti diffusi. Le Gallerie d’Italia ospitano The Screen is a Muscle, mostra a cura di Luca Lo Pinto, mentre la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta Portrait di Angharad Williams, vincitrice del premio illy Present Future. La Pinacoteca Agnelli inaugura invece il progetto di Paul Pfeiffer sulla Pista 500, ma c’è spazio anche per un dialogo con la letteratura con IDENTITY 2025 – Mondi possibili. Dialoghi tra arte e letteratura, progetto promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo in collaborazione con il Circolo dei lettori che intreccia le voci di artisti e scrittori in tre incontri dedicati al rapporto tra immaginazione, linguaggio e materia.


Al Parco Michelotti, invece, Artissima presenta New Acid di Basim Magdy, un cortometraggio visionario che rianima l’ex giardino zoologico con un inedito racconto postumano, accompagnato da un paesaggio sonoro curato dal C2C Festival. Completano il percorso Vittoria sul Sole, progetto site-specific di Renato Leotta all’Hotel Principi di Piemonte | UNA Esperienze, e la capsule collection di Nicola Bizzarri per VANNI occhiali, che rinnova il dialogo tra arte, design e manifattura torinese.
Al centro dell’art week torinese, Artissima si conferma uno degli appuntamenti più attesi del calendario culturale italiano e internazionale. Un evento che unisce qualità espositiva e riflessione teorica, capace di rinnovarsi ogni anno e di proiettare Torino al centro del dibattito sull’arte contemporanea.

info: artissima.art


