La polizia francese ha arrestato due presunti responsabili del furto di domenica 19 ottobre del Louvre. Si tratta di due ladri esperti, originari di Seine-Seint-Denis, zona a nord est della capitale, luogo in cui si registrano alti tassi di povertà e di attività criminale. Non a caso entrambi avevano dei precedenti penali per altre rapine. La prima preoccupazione da parte della polizia francese era relativa alla fuga dei quattro criminali al di fuori della Francia.
Secondo il quotidiano Le Parisien, uno dei sospettati è stato arrestato all’aeroporto Roissy Charles De Gaulle, situato a 23 km dalla capitale, sabato 25 ottobre intorno le ore 22:00 mentre stava per imbarcarsi su un volo diretto in Algeria. Il secondo è stato fermato poche ore dopo nella regione parigina, anch’egli diretto all’estero, a Mali. Attualmente la polizia sta conducendo gli interrogatori. Il quotidiano inglese The Telegraph, citando delle fonti vicino all’inchiesta, ha invece ipotizzato la possibile complicità di un membro interno alla sicurezza del museo.

La procuratrice Laure Beccuau è rimasta interdetta di fronte alla fuga di notizie, perché rivelare i dettagli potrebbe ostacolare il lavoro di oltre cento investigatori. Secondo Beccuau tali informazioni dovrebbero essere rivelate solo al termine delle ore di custodia.
Il ministro Nunez: “Continuiamo”
C’è stato un intervento anche da parte del ministro degli Interni Laurent Nunez, il quale si è congratulato con gli investigatori, attraverso un post su X: “Porgo le mie più sentite congratulazioni agli investigatori che hanno lavorato instancabilmente come da me richiesto e che hanno sempre avuto la mia piena fiducia. Le indagini devono proseguire nel rispetto della riservatezza dell’indagine, sotto l’autorità della giurisdizione interregionale specializzata del @parquetdeParis. Lo faremo con la stessa determinazione!! Continuiamo!!”



