Il sipario è alzato sul Festival del Cinema di Venezia 2025, giunto alla sua 82ª edizione. L’evento si svolge dal 27 agosto al 6 settembre sul Lido, con una cornice di sfarzo, cinema d’autore e ospiti di calibro internazionale. Per la prima volta non si utilizza il termine “madrina”: al suo posto la figura della conduttrice, più dinamica e coinvolgente. A ricoprire questa nuova veste è l’attrice Emanuela Fanelli, mentre il manifesto ufficiale è firmato dall’illustratore Manuele Fior. La giuria principale invece, è presieduta dal regista Alexander Payne, mentre tra i membri figurano registi e attrici di rilievo internazionale. Verranno consegnati Leoni d’Oro alla carriera a Werner Herzog e Kim Novak.

A sorpresa, le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in risposta all’invito della conduttrice su una possibile presenza all’evento: “Il cinema è parte essenziale e irrinunziabile della cultura italiana; ne esprime, nel mondo, il genio; trasmette e consolida bellezza, speranza, valori. Il contributo del cinema è particolarmente prezioso in questo periodo nella vita del mondo che manifesta sovente il bisogno di recuperare solidità culturale e senso di umana solidarietà”.



Film d’apertura e concorso internazionale
La rassegna si apre con il film di Paolo Sorrentino, La Grazia, interpretato da Toni Servillo e Anna Ferzetti. In concorso ci sono 21 lungometraggi, tra cui Bugonia di Yorgos Lanthimos (con Emma Stone), Jay Kelly di Noah Baumbach con George Clooney, Frankenstein di Guillermo del Toro, A House of Dynamite di Kathryn Bigelow, e opere di autori come Park Chan-wook, Jim Jarmusch, François Ozon, Pietro Marcello, Leonardo Di Costanzo, Franco Maresco e Gianfranco Rosi. A sfilare sul tappeto rosso del lido, celebrità mondiali: da George Clooney e Emma Stone fino a Julia Roberts, Dwayne Johnson,Cate Blanchett,Tilda Swinton, così come personalità istituzionali come il Ministro della Cultura Alessandro Giuli e la sottosegretaria Lucia Borgonzoni. Abiti couture, foto glamour e l’atmosfera di una kermesse che unisce cinema e moda.


All’apertura, Francis Ford Coppola ha consegnato il Leone d’Oro alla carriera a Herzog in una cerimonia ricca di emozione. Nel frattempo, sugli scenari delle proiezioni si sono levate proteste e flash mob per Gaza, con il direttore Alberto Barbera che ha sottolineato la neutralità culturale del festival, ribadendo che la Mostra non censura ma non accetta richieste di boicottaggio.



