Il Guggenheim di Venezia inaugura un laboratorio di restauro

La Collezione Peggy Guggenheim apre un nuovo spazio innovativo e aperto al pubblico dedicato alla conservazione e alla ricerca

Un laboratorio all’avanguardia per la conservazione, lo studio e il restauro delle opere entra ufficialmente a far parte della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia. Collocato negli spazi di Palazzo Venier dei Leoni, sede storica del museo affacciato sul Canal Grande, il nuovo centro rappresenta un passo decisivo nella missione del Guggenheim: tutelare, trasmettere e rendere accessibile il patrimonio artistico del XX secolo.

Progettato con un approccio multidisciplinare e tecnologicamente avanzato, il laboratorio nasce da un percorso di oltre dieci anni promosso dal Dipartimento di conservazione del museo, e si configura come un punto di riferimento internazionale per la conservazione contemporanea. Oltre a rispondere alle complesse esigenze conservative delle opere della collezione – spesso realizzate con tecniche e materiali sperimentali – il centro sarà anche un luogo di ricerca, formazione e condivisione con il pubblico.

Il laboratorio di restauro come ponte fra arte e scienza

“Con questo nuovo spazio – afferma Karole P. B. Vail, direttrice della Collezione – vogliamo ribadire il nostro impegno per una conservazione trasparente e partecipata. Il laboratorio non è solo un luogo tecnico, ma anche un ponte tra arte, scienza e società. Rendere visibile il lavoro di restauro significa invitare il pubblico a comprendere da vicino il valore e la fragilità delle opere che custodiamo”.

Il nuovo laboratorio ospita attualmente importanti interventi su capolavori di Robert Delaunay, Piet Mondrian e Jackson Pollock, opere simbolo dell’arte del Novecento il cui restauro richiede competenze altamente specializzate. Il centro è dotato di aree “open lab” e “open storage”, che consentiranno ai visitatori di osservare da vicino i restauratori al lavoro e di accedere a una selezione di opere finora non esposte. L’innovazione, anche in chiave sostenibile, è un pilastro del progetto. In linea con le più recenti riflessioni ambientali in ambito museale, il laboratorio sperimenterà nuovi approcci green alla conservazione, sviluppando pratiche a basso impatto ecologico senza rinunciare alla qualità degli interventi.

Accanto all’attività conservativa, il centro sarà anche uno spazio formativo, con programmi di tirocinio, borse di studio e collaborazioni con università e istituti di ricerca europei. L’obiettivo: formare una nuova generazione di professionisti della conservazione, capaci di coniugare rigore scientifico, sensibilità artistica e attenzione alla sostenibilità. Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno di EFG, Institutional Patron della Collezione dal 2001. La partnership conferma la volontà di investire nella tutela del patrimonio culturale come impegno verso le generazioni future. Un nuovo capitolo nella storia del Guggenheim veneziano, dove il restauro non è più solo pratica invisibile, ma occasione di incontro, educazione e consapevolezza collettiva.

All photos: Matteo De Fina