Nella vibrante Ville Lumière, il Louvre si prepara ad una trasformazione senza precedenti. Sarà costruita una monumentale sala sotterranea di circa 3.000 m², appositamente concepita per ospitare la Gioconda. L’iniziativa nasce dall’esigenza di rispondere alle pressioni esercitate dall’immenso afflusso di visitatori, quasi 9 milioni l’anno, e da problemi strutturali che dal 2023 affliggono il museo.

Spazio, silenzio e nuova via d’ingresso
Il progetto prevede inoltre la costruzione di un secondo ingresso sul fianco orientale, rivolto verso la Senna, per alleggerire il carico della celebre piramide di vetro ideata da I.M. Pei nel 1989. La nuova struttura dovrà integrarsi discretamente nella facciata seicentesca, senza offuscare il carattere classico del palazzo, rendendola un mélange di modernità e storicità, questo è l’obiettivo.
Un concorso di risonanza globale
Entro ottobre 2025 una giuria di 21 esperti selezionerà il progetto vincente di questo concorso, con risonanza globale. L’inizio dei lavori è previsto per i prossimi anni, con l’obiettivo di aprire le nuove aree entro la fine del decennio, tra il 2030 e il 2031. Il valore complessivo dell’operazione oscilla tra i 400 e gli 800 milioni di euro, finanziati principalmente attraverso l’incremento del prezzo dei biglietti, sponsorizzazioni private e le entrate legate a iniziative strategiche, come la sede del Louvre ad Abu Dhabi. Il progetto punta a rafforzare le casse del museo senza pesare sui contribuenti, non verranno infatti utilizzati fondi pubblici aggiuntivi.
Rimettere l’arte al centro della contemplazione
Dietro questa ristrutturazione c’è il fermento di un museo al limite. Gli impianti di climatizzazione crollano, i bagni sono ormai fatiscenti e l’organizzazione logistica è alle corde, aggravata ovviamente dall’ultimo sciopero del personale nel giugno 2025. Inoltre, la realizzazione di un “atelier sotterraneo” non servirà solo a decongestionare gli spazi, ma sarà un luogo che inciterà una visita più lenta e riflessiva, pensata per offrire ai visitatori il giusto tempo per contemplare l’opera, libero dall’assalto di smartphone e folla frettolosa. Le parole della direttrice Laurence des Cars parlano chiaro, si vuole « creare un momento autentico di contemplazione». L’accesso alla nuova sala richiederà una prenotazione separata e un biglietto dedicato, con un sovrapprezzo previsto di circa 5 euro per i non-EU.



