Annuncia nuove restrizioni il direttore degli Uffizi Simone Verde. La dichiarazione arriva dopo che un turista italiano, intento a farsi un selfie in posa davanti a un dipinto agli Uffizi, ha perso l’equilibrio e ha urtato un’opera risalente al Settecento, causando uno squarcio nella tela. Si tratta del Ritratto di Ferdinando de’ Medici gran principe di Toscana (1712) di Anton Domenico Gabbiani, esposto nell’ambito della mostra Firenze e l’Europa. Arti del Settecento agli Uffizi.
Il danno e le conseguenze
Il visitatore ha inciampato su una pedana di sicurezza mentre camminava all’indietro, urtando il dipinto, e un foro è comparso nella tela vicino allo stivale destro del Principe. L’opera è stata rimossa e affidata ai restauratori: i danni del ritratto, descritti dalle autorità del museo, sono “lievi e reversibili”. Il turista è stato identificato e denunciato ai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale per danneggiamento colposo.

Le parole di Simone Verde
Il direttore della Galleria, Simone Verde, ha commentato l’episodio con fermezza: «Un turista volendo fare un meme davanti a un dipinto, indietreggiando in posa come il principe dei Medici ritratto ha urtato la superficie dell’opera […] Il problema di visitatori che vengono nei musei per fare meme o scattare selfie per i social è un dilagante: porremo dei limiti molto precisi, impedendo i comportamenti non compatibili con il senso delle nostre istituzioni e del rispetto del patrimonio culturale».
Iniziative in vista
Il museo sta valutando una serie di misure per limitare foto e selfie all’interno delle sale, con l’obiettivo di preservare la sicurezza delle opere. Il direttore ha anticipato l’introduzione di “limiti molto precisi” per evitare comportamenti – mossi da selfie o meme – che non si conciliano con il rispetto del patrimonio artistico. Fino al 2 luglio 2025, la mostra sarà parzialmente sospesa per permettere una revisione degli spazi espositivi e ridisegnare i percorsi di sicurezza.

Un problema diffuso
L’episodio agli Uffizi si inserisce in una crescente serie di danni causati dai selfie nei luoghi culturali italiani: pochi giorni prima, a Verona, due turisti hanno distrutto una scultura a causa di una foto maldestra. Il patrimonio culturale è sempre in pericolo, pure all’interno di istituzioni e luoghi che dovrebbero proteggerlo. Come fare? A tutela da questo tipo di danni esistono numerose assicurazioni Fine Art che salvaguardano da atti vandalici, catastrofi naturali, furti e altre circostanze di cui abbiamo parlato nella nostra rubrica PLURIBALL curata da Silvia D’Ippolito. Secondo Simone Verde, tali comportamenti – mossi da voglia di viralità sui social – rappresentano una minaccia concreta alla tutela delle collezioni d’arte.


