Incidente agli Uffizi, turista inciampa e danneggia un capolavoro del Seicento

Intento a mettersi in posa per una foto, ha provocato uno squarcio sulla tela esposta per la mostra “Firenze e l’Europa”. Il danno, evidente ma lieve, verrà riparato in poco tempo

Un incidente avvenuto agli Uffizi di Firenze ha riportato l’attenzione sulle fragilità del patrimonio artistico e sulla necessità di garantire comportamenti più responsabili nei musei. Un turista, nel tentativo di mettersi in posa per una fotografia, è inciampato e ha causato uno squarcio a una preziosa tela del Seicento. Il danno, seppur evidente, è stato definito non grave dalla direzione del museo che ha già avviato gli interventi di restauro. L’opera, esposta temporaneamente per una mostra, tornerà presto visibile al pubblico. È così che l’episodio ha spinto la direzione delle Gallerie degli Uffizi ad annunciare nuove misure di tutela contro comportamenti inadeguati all’interno delle sale espositive.

L’incidente e le circostanze

Il fatto è avvenuto sabato 21 giugno 2025 all’interno della Galleria degli Uffizi di Firenze: un turista italiano, all’incirca quarantenne, mentre si trovava nella sala dedicata alla mostra Firenze e l’Europa. Arti del Settecento agli Uffizi, si è posizionato di fronte al “Ritratto di Ferdinando de’ Medici gran principe di Toscana”, dipinto realizzato da Anton Domenico Gabbiani alla fine del Seicento. Secondo quanto mostrato dalle immagini di sorveglianza e dai video diffusi da testate giornalistiche, il visitatore si stava mettendo in posa, ma non aveva un telefono in mano né era chiaro se la donna che lo accompagnava fosse pronta a scattare una fotografia.

Nel fare qualche passo indietro, l’uomo ha urtato i gradini distanziatori posizionati a terra per delimitare l’area attorno all’opera e impedire un’eccessiva vicinanza da parte del pubblico. Ha così perso l’equilibrio e, cercando di reggersi, ha poggiato una mano sulla tela provocando uno squarcio evidente all’altezza del piede destro del soggetto ritratto. La scena, confermata anche da testimoni presenti nella sala, si è svolta in pochi secondi. Il dipinto danneggiato è stato subito rimosso e affidato ai restauratori che stimano di poter completare l’intervento in pochi giorni.

L’opera e il contesto espositivo

L’opera, solitamente conservata presso Palazzo Pitti, era temporaneamente esposta agli Uffizi all’interno del percorso dedicato al dialogo tra Firenze e l’Europa nel Settecento. Considerata tra le più rappresentative dell’esposizione, l’immagine del dipinto campeggia anche sulla pagina web delle Gallerie che promuove la mostra.

Lo squarcio, descritto come profondo e irregolare, ha suscitato particolare preoccupazione. Tuttavia, la direzione del museo ha precisato che il danno è lieve e che la tela tornerà presto visibile al pubblico. Il visitatore è stato identificato, denunciato dai carabinieri e l’intera vicenda è ora oggetto di accertamenti. L’incidente è l’ennesimo caso che coinvolge un’opera d’arte danneggiata involontariamente da un turista.

Le reazioni e le misure annunciate

L’episodio ha spinto il direttore degli Uffizi, Simone Verde, a esprimersi con decisione. «Porremo limiti molto precisi, impedendo i comportamenti non compatibili con il senso delle nostre istituzioni e del rispetto del patrimonio culturale», ha dichiarato. Verde ha sottolineato come la crescente tendenza dei visitatori a frequentare i musei per realizzare contenuti per i social stia diventando un problema diffuso.

In risposta all’accaduto, la direzione degli Uffizi ha annunciato un rafforzamento delle misure per prevenire incidenti simili. La dinamica dell’incidente dimostra infatti come comportamenti apparentemente innocui possano avere gravi conseguenze per opere di grande valore storico e artistico. Il museo ha ribadito l’importanza di un atteggiamento rispettoso e consapevole da parte di chi visita le sue sale, specialmente in ambienti affollati dove la sorveglianza risulta più difficile.

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