Nasce a Venezia Casa Sanlorenzo, nuovo presidio artistico e di ricerca

Il giardino di 600 metri quadri accoglierà installazioni e pezzi d'arte. Al piano superiore opere di Alighiero Boetti e Lucio Fontana

Sanlorenzo, leader mondiale nella nautica di lusso, ha scelto Venezia per aprire il suo nuovo laboratorio artistico permanente, Sanlorenzo Arts, progetto ambizioso dell’architetto Piero Lissoni con lo studio Lissoni & Partners, che fonde creatività, visione culturale e identità italiana, reinterpretando l’edificio attraverso materiali contemporanei ma mantenendone la coerenza storica.

Il laboratorio nasce come centro di ricerca e sperimentazione artistica: lo spazio prende vita all’interno di una villa degli anni ’40, affacciata direttamente sulla Basilica di Santa Maria della Salute, in uno degli scorci più suggestivi e ricchi di stratificazioni storiche e culturali della città lagunare. Al cuore del progetto c’è una visione chiara: oggi una maison del lusso non può limitarsi a offrire oggetti esclusivi, ma deve assumersi una responsabilità culturale concreta, diventando promotrice di pensiero, contenuti e nuove prospettive. Ad essere ospitata infatti, è la collezione d’arte contemporanea della maison, un nucleo in evoluzione che si estende dagli anni Sessanta ad oggi, aperto alla partecipazione della scena artistica internazionale e alla cittadinanza.

Casa Sanlorenzo e la connessione con l’arte contemporanea

Non è la prima volta che Sanlorenzo intreccia il proprio cammino con l’arte contemporanea: la collaborazione con la Biennale di Venezia, la partecipazione a Art Basel, e la scelta ricaduta su Piero Lissoni ne sono esempi chiari. Ma con questo nuovo spazio veneziano, la fondazione fa un passo ulteriore: non più semplice mecenatismo, ma creazione di un ecosistema culturale vivo, inserito nel tessuto della città lagunare.

“Casa Sanlorenzo – afferma Massimo Perotti, Executive Chairman Sanlorenzo – diventa il luogo in cui si entra per fermarsi, riflettere e condividere. Uno spazio di ricerca, dove l’arte non decora, ma interroga. Dove il design non impressiona, ma accompagna. Dove la bellezza non è mai fine a sé stessa, ma portatrice di un’etica. In un mondo sempre più virtuale, abbiamo voluto investire sulla presenza, sull’incontro, sull’esperienza. Perché crediamo che l’autenticità abbia bisogno di materia, di tempo, di sguardi. E Venezia rappresenta il luogo perfetto per questo progetto.”

Tra gli elementi architettonici più significativi, il ponte di collegamento firmato da Piero Lissoni, che si presenta come un oggetto architettonico denso di significati: la sua particolare struttura, che unisce la sobrietà della carpenteria metallica contemporanea ai riferimenti formali dei ponti medievali veneziani, incarna l’incontro tra passato e presente. Rivestito in pietra d’Istria e arricchito da un corrimano ligneo scolpito come un remo, il ponte si trasforma in metafora di connessione tra acqua e terra, tradizione e innovazione, tra bellezza e utilità.