Il ritorno di Banksy e un faro che illumina Marsiglia

Un faro e una scritta "voglio essere ciò che hai visto in me". Con quest'opera lo street artist ritorna protagonista dopo 5 mesi di silenzio

«I want to be what you saw in me»: così recita la misteriosa scritta comparsa in Francia su un muro di Marsiglia, corredata dall’immagine di un faro che proietta una falsa ombra sul marciapiede, dando l’illusione di riflettere la silhouette di un paletto stradale.

Dopo cinque mesi di assoluto silenzio – l’ultimo murale raffigurava una Madonna con bambino, rilettura contemporanea dell’iconografia religiosa – Banksy torna a farsi vivo con un graffito, svelato al mondo dai suoi canali social e, come da tradizione, la posizione esatta non è stata immediatamente rivelata. Come però confermato dalla BBC si tratterebbe Marsiglia, città con una storia profondamente radicata nella street art francese e internazionale, precisamente Rue Félix Fregier. Inoltre, la citazione utilizzata dal writer potrebbe anche essere stata ispirata da una canzone del gruppo country Lonestar del Tennessee, intitolata Softly, che contiene il testo: “Voglio essere quello che tu vedi in me. Voglio amarti come tu ami me”.

Un oggetto ordinario, come un faro, viene ancora una volta trasformato dallo street artist in qualcosa di molto più sorprendente: un semplice ma potente promemoria del fatto che ciò che nella vita quotidiana consideriamo banale può assumere significati diversi a seconda di come decidiamo di osservarlo, senza dare per scontato ciò che è potenzialmente straordinario.

Eppure, come spesso accade per l’arte di Banksy, nessuna concreta teoria sul significato dell’opera: una critica alla sorveglianza statale o sull’alienazione, malattia del mondo moderno? O ancora qualcosa di più personale, un sentimento universale caratterizzato da una sfumatura di malinconia Del resto, abbiamo tutti bisogno di un faro, di una guida, di una luce che ci conduca altrove. Di qualcosa in cui sperare, in fondo, nonostante tutto.