Sotheby’s, flop all’asta di New York

Nessun risultato brillante nemmeno per Christie's, ma la mancata vendita di un Giacometti annienta le stime di Sotheby's

Quella di New York doveva essere un’asta di scommesse per Sotheby’s, ma della stima iniziale di 240-320 milioni di dollari la casa d’aste ne ha incassati 186,4. Decisiva nel bilancio negativo della serata, la vendita mancata di Grande tête mince (Grande tête de Diego) di Alberto Giacometti, valutata 70 milioni di dollari e proposta dalla Fondazione Soloviev. E se Sotheby’s con questo pezzo sperava in un rilancio, l’asta newyorkese sembra confermare lo scenario di crisi.

Giacometti all’asta senza garanzie

Sarebbe dovuto andare in beneficienza il ricavato del busto che Giacometti ha realizzato nel 1955. Sicuri dell’esito positivo della vendita, sia la Fondazione Soloviev che Sotheby’s non hanno posto alcuna garanzia sul pezzo, stimato ben 70 milioni di dollari e di dimensioni piuttosto ridotte rispetto alle più consuete figure intere dell’artista. Senza una garanzia che avrebbe assicurato l’aggiudicazione del lotto, l’opera è così rimasta invenduta, andando così a determinare il bilancio finale sulla serata. Accanto al Giacometti, l’asta newyorkese ha visto altri cinque lotti ritirati e dieci invenduti. E pure se alcune note positive ci sono state, come i 15,1 milioni ottenuti con l’Homme assis (1969) di Pablo Picasso e i 5,9 con la vendita di Flux et reflux (1923) di Frantisek Kupka, il peso del busto invenduto rimane decisivo sulle casse di Sotheby’s.

Non solo Sotheby’s: a New York non brilla neppure Christie’s

Erano due le aste in programma per Christie’s e il risultato totale di 489 milioni di dollari sembra essere un buon segnale. Accanto alla vendita Leonard & Louise Riggio: Collected Works, che presentava la collezione dei coniugi Riggio, la 20th Century Evening Sale ha superato le aspettative ottenendo 217 milioni di dollari rispetto ai 194 stimati. Ma anche l’asta serale di Christie’s conta una perdita che pesa sul bilancio. Tra le opere di punta c’era infatti Big Electric Chair (1967-1968) di Andy Warhol, stimata ben 30 milioni ma ritirata nella serata.