Roma, Francesco Stocchi lascia la direzione del MAXXI

Nominato nel 2023, Stocchi conclude il proprio mandato nel giugno 2026, in una decisione condivisa e maturata di comune accordo con l’istituzione

Per Francesco Stocchi si avvicina il momento dei saluti al MAXXI. Dopo tre anni trascorsi alla guida del dipartimento artistico del museo romano, il direttore concluderà il proprio incarico nel giugno 2026, chiudendo una parentesi che ha accompagnato il MAXXI in una fase di cambiamenti e ridefinizioni all’interno del panorama dell’arte contemporanea.

La decisione, resa nota dalla Fondazione MAXXI attraverso una comunicazione ufficiale, parla di una conclusione maturata in un clima di reciproca stima e riconoscimento del lavoro svolto. Non ci sarà dunque un secondo mandato, ma il legame tra Stocchi e il museo non si interromperà del tutto: l’uomo continuerà infatti a seguire alcuni progetti già inseriti nella programmazione futura, accompagnandone gli sviluppi e garantendo continuità al lavoro avviato durante la sua direzione. L’uscita di scena di Stocchi apre ora una fase di riflessione sul futuro assetto della governance artistica del MAXXI.

Al momento infatti la Fondazione non ha fornito nessuna notizia sulle sue prossime mosse: resta da capire se verrà nominato un nuovo direttore artistico oppure se si opterà per una diversa distribuzione delle competenze attraverso una revisione dello statuto. Per ora, l’unica certezza riguarda Lorenza Baroncelli, che continuerà a guidare il Dipartimento di Architettura, incarico assunto nel gennaio 2023.

La Presidente della Fondazione, Maria Emanuela Bruni, ha voluto rendere omaggio al lavoro svolto da Stocchi nel corso degli ultimi anni: «Desidero ringraziare Francesco Stocchi per l’intelligenza critica e la sensibilità curatoriale con cui ha accompagnato il MAXXI in questi anni, contribuendo a rafforzarne l’identità e ad aprire nuove prospettive di ricerca e di dialogo con il pubblico. Il suo lavoro ha lasciato un segno importante nella vita del Museo». Parole che restituiscono il peso del ruolo svolto dal curatore in un momento particolarmente significativo per l’istituzione romana, impegnata a consolidare la propria presenza sulla scena internazionale e a intensificare il dialogo tra ricerca artistica, produzione culturale e partecipazione pubblica.

Stocchi, nel salutare il museo e il team che lo ha accompagnato in questi anni, ha ribadito l’importanza dell’autonomia del pensiero e della libertà della pratica artistica come valori essenziali dell’impegno culturale: «Curare la programmazione di un museo equivale a tracciare la rotta di un viaggio collettivo. È un compito che richiede responsabilità e visione. Sono grato al MAXXI e a tutto il team per il percorso condiviso. Ho sempre considerato l’autonomia del pensiero e la libertà della pratica artistica elementi imprescindibili dell’impegno culturale. Continuerò a seguire con attenzione alcuni progetti già avviati, nella convinzione che il lavoro curatoriale sia fatto anche di ascolto, continuità e profondo impegno verso gli artisti, il pubblico e le istituzioni».

La conclusione del suo mandato arriva esattamente tre anni dopo la nomina, avvenuta nel giugno 2023, quando era stato scelto per raccogliere l’eredità di Hou Hanru alla guida artistica del museo romano. La sua esperienza si è sviluppata in una stagione di profonde trasformazioni per il sistema culturale contemporaneo, segnata dalla necessità di ripensare il ruolo delle istituzioni e di costruire nuove forme di coinvolgimento del pubblico.