Nuove opere alla Casa Bianca, il ritratto di Trump sostituisce Obama

La White House ha riorganizzato la collezione di ritratti degli ex presidenti. L'immagine di Trump con il pugno alzato, al posto di Barack Obama

“Nuove opere d’arte alla Casa Bianca”, si legge nella didascalia del video che la White House ha pubblicato sull’account X per documentare il cambiamento avvenuto venerdì 11 aprile 2025. Il ritratto di Barack Obama, dipinto dall’artista Robert McCurdy noto per i suoi dipinti ad olio fotorealistici e le fotografie di personaggi importanti della storia contemporanea, è stato spostato dall’atrio della Sala Est della Casa più importante d’America, sostituendo a sua volta quello di George W. Bush, ora sulla scalinata.

È l’immagine di Donald Trump con il pugno in aria, che cattura l’esatta scena di quando un uomo armato ha tentato di assassinarlo durante un evento a Butler, in Pennsylvania, e successivamente diventata punto di riferimento per la sua candidatura al secondo mandato. I dettagli sull’origine di questo ritratto di Trump, sul suo autore e su chi lo ha pagato non sono stati immediatamente chiari, anche se è ovvia l’allusione alle iconiche fotografie scattate nel luglio 2024 dal fotografo dell’Associated Press Evan Vucci e dal fotografo del New York Times Doug Mills.

Abitualmente, l’ambiente in cui ora è esposto il ritratto di Donald Trump è solitamente riservato al più recente ritratto presidenziale ufficiale, ma tuttavia quello di Joe Biden non è ancora stato completato. La storia della Casa Bianca infatti prevede che le effigi dei presidenti americani più recenti siano collocati in posizione di massima evidenza, all’ingresso della residenza e visibili agli ospiti durante gli eventi ufficiali. Una mossa decisamente politica che ricorda la decisione presa da Trump durante il suo primo mandato, quando sostituì i ritratti di Bill Clinton e George W. Bush nel Grand Foyer, scegliendo invece di mettere in risalto William McKinley e Theodore Roosevelt.

I ritratti presidenziali sono stati finanziati dall’associazione no-profit White House Historical Association fin dai primi anni ’60. Prima di allora, il Congresso, gli amici o persino il presidente stesso avevano finanziato i ritratti. La tradizione formale del ritratto presidenziale è nata all’inizio degli anni ’60 sotto la first lady Jacqueline Kennedy, secondo l’ex curatrice della Casa Bianca Betty Monkman.