Nei nuovissimi spazi del Grand Palais, con le navate e i balconi completamente rinnovati, torna una delle più attese e prestigiose della primavera, nonché vetrina d’arte internazionale ed eccellenza francese: Art Paris. Dopo il passaggio al Grand Palais Éphémère, la fiera inaugura il 3 aprile in una veste ampliata, espandendosi strutturalmente grazie agli ambienti ristrutturati e arricchendo la propria offerta curatoriale: per quest’anno, sono infatti 170 gli espositori – 34 in più rispetto al 2024 – e provenienti da 25 paesi diversi. Tra le gallerie italiane o con sede nel nostro paese, troviamo la Galleria Continua, Galleria C+N CANEPANERI, 193 Galleria, LABS Arte Contemporanea, Jean Yves-Lanvin, Galleria Anna Marra, Galleria Mucciaccia, Richard Saltoun, Secchi e Spazio Nuovo.

La fiera guidata da Guillaume Piens si focalizza sul panorama artistico francese e internazionale, esplorando per questa edizione due temi. Immortal, programma ambizioso e innovativo sulla pittura figurativa nazionale a cura di Amélie Adamo e Numa Hambursin che, attraverso una selezione di 30 artisti scelti dalle gallerie espositrici, presenta ricerche ed esiti appartenenti a diverse generazioni di pittori. Out of Bounds, curata da Simon Lamunière è un’esplorazione delle identità ibride nell’arte contemporanea: selezionando 18 artisti internazionali, questa sezione indagherà la pratica artistica attuale attraverso l’ibridazione di forme e culture, affrontando questioni come origini, genere e storia.

Tra le novità più attese del 2025 il settore Promises curato da Marc Donnadieu, membro del comitato fieristico, dedicato alle giovani gallerie nate meno di 10 anni fa e agli artisti emergenti, che vuole proporsi come un osservatorio privilegiato sulle tendenze più sperimentali, con un focus su artisti emergenti provenienti da ogni parte del mondo. Avrà sede sui balconi meridionali attorno alla navata centrale del Grand Palais e ospiterà ben 25 gallerie, contro le appena 9 del 2024 e 17 di queste alla loro prima partecipazione ad Art Paris: più della metà provengono da altri paesi, Sudafrica, Belgio, Canada, Cina, Kuwait, Italia, Giappone, Hong Kong, Guatemala, Singapore e Slovacchia.

Le mostre, gli eventi collaterali e i premi di Art Paris 2025
Sono ben 26 le mostre monografiche previste, tra cui NEUMA, The Forgotten Ceremony a cura di Wejdan Reda e Arnaud Morand, in cui l’artista saudita americana Sarah Brahim e l’artista francese Ugo Schiavi presentano i risultati del loro progetto collaborativo o Le Fonds d’Art Contemporain a cura di Julie Gandini: per la prima volta il comune di Parigi è partner della manifestazione e renderà fruibile al pubblico una collezione di circa 24mila opere dal XIX secolo ai nostri giorni.


Inoltre, in occasione del centenario dell’Esposizione Internazionale delle Arti Decorative del 1925, Art Paris introduce una sezione dedicata interamente al design e alle arti decorative contemporanee, il French Design Art Edition: allestito dagli architetti Jakob+MacFarlane, il settore ospiterà 18 espositori tra designer, interior designer e gallerie specializzate, presentando pezzi unici e edizioni limitate.

Tra i premi torna il BNP Paribas Privée Prize che destina 40mila euro a un artista vivente selezionato dai curatori Amélie Adamo e Numa Hambursin nell’ambito della sezione Immortal, mentre debutta l’Her Art Prize, nato in collaborazione con Marie Claire e la maison di gioielleria Boucheron, dedicato alle artiste donne con un sostegno di 30mila euro.


